LECCE – La ricetta di Bolchi: “I tifosi sostengano la squadra. “Via del Mare” decisivo per vincere i playoff”

Il tecnico della promozione in A del '93: "E' una sofferenza vedere i giallorossi in Lega Pro"

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Foto: Bruno Bolchi

Sui campi di calcio professionistici italiani per oltre cinquant’anni, Bruno Bolchi non è certamente un neofita dello sport più bello del mondo. Già centrocampista della Grande Inter e della Nazionale, il 77enne milanese ha raccolto ottimi risultati anche nella sua carriera da allenatore, soprattutto come la promozione in Serie A, da tecnico del Lecce, nel 1992/1993. Anche a seguito di quella sorprendentemente strepitosa annata, condita dalle vittorie ma anche dal calore e dal colore della tifoseria salentina, Bolchi è rimasto molto legato al club di via Costadura, come lui stesso ha dichiarato nell’intervista rilasciata al Nuovo Quotidiano di Puglia.

“Ricordo quella stagione, – ha affermato l’ex allenatore giallorosso – conclusasi con un quarto posto che ci regalò il salto dalla Serie B alla A, con emozione e affetto. Fu una favola, quasi un miracolo. Era un ambiente bellissimo, e a renderlo tale ci pensavano due grandi persone come Mimmo Cataldo e Franco Jurlano, che facevo praticamente tutto da soli in società. Ricordo benissimo la vittoria di Bologna con gol di Morello e il seguente tripudio di gioia, così come porto sempre nel cuore e nell’animo il tifo straordinario che ci accompagnò in quella stagione. E soffro nel vedere ora il Lecce in Lega Pro.

E, tornando proprio al presente chiamato terza serie ecco la ricetta di Bolchi, che oltre al Lecce ha allenato anche (in due diversi momenti) il Messina prossimo avversario dei giallorossi: “La squadra di Padalino ha disputato un ottimo campionato ed è stata sfortunata in alcuni episodi. Purtroppo il regolamento penalizza un Lecce che è arrivato a grande distanza dalla terza in classifica, anche se devo dire che questa formula rende il torneo più spettacolare. Ovviamente i salentini hanno tutte le carte in regola per vincere gli spareggi, ma devono prestare attenzione. In questo periodo serve non rischiare gli acciaccati e recuperarli, ma al tempo stesso è fondamentale tenere alta la tensione e l’attenzione. Senza dimenticare il fattore-“Via del Mare”. Lo stadio, e più in generale la tifoseria giallorossa, possono essere i veri elementi di forza in un periodo così importante, a patto che sostengano la sempre la squadra”.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già redattore de Il Giornale di Puglia, Tagpress e, dal 2013, di SalentoSport.net.

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