LECCE – Le pagelle: Costa Ferreira inventa, Perucchini mette in cassaforte. E’ ancora Saraniti-gol

Arrigoni e Armellino orchestrano alla grande, la coppia Riccardi-Marino non fa sentire la mancanza di Cosenza. Nel Bisceglie Giron e Petta i migliori

Foto: Al centro, Filippo Perucchini prima del fischio d'inizio di Bisceglie-Lecce

Le pagelle di Bisceglie-Lecce

LECCE:

Perucchini 7,5 – Una parata salva-risultato basta per descrivere la sua influenza decisiva ai fini del preziosissimo risultato. Gara non facile, in cui il Lecce gestisce benino ma è disattento in tre-quattro occasioni, in cui è il suo portierone a dover intervenire. Su tutte, come detto, la prodezza a pochi secondi dalla fine che mette in cassaforte i tre punti

Ciancio 6 – Chiamato a sostituire Lepore, infortunatosi nella rifinitura di ieri, si fa trovare parzialmente presente. Perché è sì mediamente attento e abile nel proporsi con continuità, soffrendo però troppo il mancino di Giron e le strette maglie nerazzurrostellate che lo rendono poco efficace sul fondo. Si riabilita dando il “là” all’azione del gol vittoria, nato proprio dal suo destro

Riccardi 7 – Chiamato all’arduo compito di sostituire Cosenza, se la cava non alla grande, ma di più, mostrando abilità nell’opporsi al sempre insidioso Ayina. Bravissimo nel girare una palla che non spreca mai, sfiora anche il gol di testa nel primo tempo. Tra i meno colpevoli della mediocre gestione dei calci piazzati contro nella ripresa

Marino 7 – Senza fronzoli e soprattutto complimenti, annulla quasi totalmente Jovanovic, a cui lascia la briciola di un colpo di testa non troppo insidioso a metà secondo tempo. Di testa sono tutte sue, sia dietro che, in un paio di casi in cui va vicino alla gioia personale, in avanti. Sempre più in crescita

Di Matteo 6,5 – Con Lepore out per lui è davvero dura, perché per tre quarti di match le azioni sulla fascia dei giallorossi passano tutte da lui. Nel primo tempo l’attacco dalla sinistra è una costante a cui manca solo il guizzo finale e magari anche un po’ di sostegno dai compagni. In sofferenza nel finale su Dentello Azzi, si difende come può

Armellino 7 – Tolte piccole fasi del match, quelle a ritmi più bassi come i primi venti minuti, il Lecce è assoluto padrone del campo, e la mezzala napoletana va a nozze col possesso pala continuativo. Il pallone sembra infatti non volersi staccare dai suoi piedi che propongono infinite soluzioni con i compagni e anche un paio di soluzioni personali che quasi portano al gol. Utile anche in copertura soprattutto nel finale

Arrigoni 7 – L’uomo mascherato colpisce ancora. Stavolta, oltre a sradicare miliardi di palloni dai piedi degli avversari annullando di fatto Toskic, orchestra la manovra che diventa l’arma in più di fronte a un Bisceglie spesso abbottonato. Non sbaglia un passaggio e, quando a commettere errori sono i compagni, rimedia subito tanto che i contropiede locali si contano sulle dita di una mano

Mancosu 6,5 – Rispetto ai colleghi di reparto sbaglia quel paio di palloni che rischiano di trasformarsi in pericolose ripartenze biscegliesi. E’ davvero una sciocchezza rispetto alla mole di gioco che crea in coppia con Di Matteo, assieme al quale manda in crisi Delvino e Montinaro mancando solo nell’assist decisivo. Più ispirato al tiro, che lo manda vicinissimo al gol in tre occasioni

Tsonev 5,5 – Unico sotto la sufficienza tra i giallorossi, il bulgaro non trova i giusti spazi per colpire. Nel primo tempo è poco servito ma anche poco dinamico, toccando una quantità incredibilmente bassa di palloni. Meglio nel secondo, in cui sfiora il raddoppio che avrebbe semplificato il finale, e invece dopo il pari di Markic Liverani è costretto a sostituirlo in luogo dell’ottimo Costa Ferreira

Saraniti 6,5 – Tutt’altra gara rispetto a quella con il Catanzaro, in cui aveva spadroneggiato. Stavolta, stretto nella morsa Petta-Markic, vede poco la palla, qualche volta sbaglia e qualche altra offre sponde ai compagni. Ha comunque il grande, grandissimo merito di trasformare in oro una delle due occasioni avute, scaricando alle spalle di Crispino un pallone vagante che porta in dote tre punti importantissimi. Bomber vero

Torromino 6,5 – Torna titolare dopo due panchine di fila  e si mette in mostra da subito, non trasformando i movimenti in conclusione. La prima frazione è una sofferenza tra le strette maglie dei cinque difensori di Alberga, ma al primo varco, due minuti dopo la ripresa del gioco, punisce i locali con un diagonale da sogno. Il pareggio di Markic costringe Liverani a rimescolare le carte, la sua resta però un’ottima prestazione

Costa Ferreira 7 – Prima scelta di mister Liverani dopo il pari avversario, l’ingresso del portoghese manda definitivamente in crisi la retroguardia nerazzurrostellata. Tra le linee è imprendibile, riuscendo a indovinare praticamente ogni palla giocata. Prima sfiora la gioia personale, poi propizia il gol di Saraniti

Di Piazza 6,5 – Un furetto inarrestabile per la retroguardia biscegliese sin dal suo ingresso in campo.  Dopo pochi minuti si presenta solo davanti a Crispino, che salva il risultato. Solo l’incrocio dei pali si oppone a una sua grande torsione di testa che avrebbe chiuso il match con qualche minuto d’anticipo

Legittimo sv

Selasi sv

All. Liverani 7 – Terza vittoria di fila, ventunesimo risultato utile consecutivo e momentaneamente a +7 dal Catania secondo. Già questo potrebbe bastare, ma il Lecce stasera ci ha messo davvero il piglio della grande squadra capace di dominare il gioco per settanta minuti e più, soffrendo solo i centimetri degli avversari pericolosi solo con un paio di calci d’angolo. La manovra giallorossa va che è una bellezza, e con un po’ più di precisione negli ultimi venti metri il derby di Bisceglie avrebbe assunto i contorni della goleada. Prestazione e mentalità da big

BISCEGLIE:

Crispino 6,5 Jurkic 5 Petta 6,5 Markic 6 Delvino 5 Montinaro 6 Toskic 5,5 Risolo 6 Giron 6,5 Ayina 5,5 Jovanovic 5,5 D’Ancora 6 Dentello Azzi 6 Vrdoljak 6 Prezioso sv D’Ursi sv All. Alberga 5,5

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già redattore de Il Giornale di Puglia, Tagpress e, dal 2013, di SalentoSport.net.

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