LECCE – Le pagelle: Caturano e Torromino tradiscono, Lepore l’unico a provarci. Mediana nulla

In difesa si salva solo Cosenza, stavolta sbaglia anche Perucchini. Tra i catanesi Pisseri è il migliore, Lodi e Russotto insegnano calcio

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Foto: Giuseppe Torromino (©Michel Caputo)

Le pagelle di Catania-Lecce

LECCE

Perucchini 5,5 – Se anche il portierone giallorosso partecipa al festival degli errori di cui è stato protagonista il Lecce di Roberto Rizzo quest’oggi, allora vuol dire che per i salentini non era davvero giornata. E dire che aveva iniziato respingendo da campione su Caccetta nell’azione che ha poi portato al vantaggio di Biagianti, nonché sulla punizione di Lodi ad inizio ripresa contribuendo a far restare i suoi in partita. Ha però sulla coscienza il raddoppio di Marchese, avvenuto con un tiro-cross assolutamente parabile e che ha tagliato le gambe alla squadra

Ciancio 5 – Assente ingiustificato nell’azione del vantaggio etneo, poiché prima non controlla Marchese, autore del cross, e poi non stringe sufficientemente per opporsi a Biagianti. Stranamente più intraprendente di Di Matteo, vanifica le tante discese con una totale inefficienza in zona-area avversaria. Dopo l’ennesima buona occasione fallita in avanti, è sostituito

Cosenza 6 – E’ l’unico a restare in piedi nel marasma generale di una fase difensiva, quella leccese, oggi davvero raccapricciante. L’ardore con cui si immola in rovesciata per rinviare un gol che purtroppo per lui arriva pochi istanti dopo è encomiabile, tratto distintivo di un carattere che gli consente di non affondare e che dovrebbe trasmettere ai suoi molli compagni. Nella ripresa sfiora anche il gol, prima di arrendersi dinanzi alla superiorità numeri rossazzurra nei due gol che chiudono l’incontro

Drudi 5,5 – Diciamo che nella brutta serata giallorossa il problema non viene dalla coppia di centrale, perché pur incontrando più difficoltà rispetto a Cosenza il romagnolo regge senza capitolare. E’ però protagonista di alcune buone giocate quanto di errori abbastanza gravi, un paio per tempo, che ne compromettono la valutazione. Nello specifico, è il principale responsabile del tris etneo, sebbene nell’occasione la squadra salentina era distribuita veramente male

Di Matteo 5,5 – Pur non commettendo gravi topiche, il che è una notizia nella disastrosa serata del Lecce, è una delle maggiori delusioni in casa giallorossa. Mai al cross, nemmeno un’incursione e troppa timidezza in copertura su Caccetta e persino di fronte al giovanissimo Esposito che fa molto meglio di lui. Si fa vedere solo per un contrasto proprio con il terzino rossazzurro che in realtà sarebbe dovuto costare il rosso all’avversario

Armellino 5 – Il festival delle delusioni di giornata vede protagonista anche il centrocampista ex Matera, arrivato come uno che va a nozze con gare del genere. Invece sprofonda dinanzi al dinamismo di due “nonnetti” come Biagianti e Lodi, abbandonando la difesa al proprio destino. Sbaglia una marea di appoggi, anche semplici, e si vede solo per un tiro dalla distanza e un assist a Lepore

Arrigoni 4,5 – Un frangiflutti inesistente davanti alla difesa. In balia delle onde scatenate dalla mediana di Lucarelli, che proprio in questo settore ha vinto la partita, il regista lombardo è protagonista di una prova scialba, timida e senza carattere. Nella ripresa lascia il campo a Pacilli, facendo capire agli spettatori che in campo c’era anche lui

Mancosu 5 – AAA Cercasi. Le pause che spesso si prende in gare così importanti iniziano a preoccupare l’ambiente giallorosso, poiché vengono sull’onda non proprio positiva con cui aveva concluso la scorsa stagione. La mezzala sarda è elemento troppo importante per questo Lecce, che soffre terribilmente le sue assenze e non può certo accontentarsi di un tiro insidioso e zero invenzioni in novanta minuti

Lepore 6,5 – Nettamente il migliore dei suoi, visto che è l’unico che riesce ad impensierire con continuità superman Pisseri. Già dalle prime battute si intuisce che, con Caturano e Torromino in versione vacanzieri, il peso dell’attacco sarà proprio su lui che in realtà è fuori ruolo. Un paio di volte pennella palloni sprecati dai compagni, poi si mette in proprio e il portiere locale gli nega il gol per tre volte

Caturano 4,5 – Così proprio non va. Nelle prime due uscite aveva mancato il gol ma lottato e lavorato dal primo all’ultimo minuto, stavolta invece non solo si fa vedere solo con un colpo di testa da corner e un tiro da fuori facilmente parato da Pisseri, ma gioca con l’atteggiamento di chi non sa nemmeno dove si trova, in completa balia degli avversari. Ecco spiegata l’assenza di movimenti utili alla manovra e i troppi palloni sbagliati che fanno ripartire a razzo il Catania, il più clamoroso dei quali propizia l’azione del 3-0 etneo

Torromino 4 – Il peggiore del Lecce, perché è un latitante dal primo minuto all’ultimo in cui è in campo e perché, quando invece tocca palla, non ne azzecca una. Degli attributi di cui andava tanto orgoglioso nel post-Trapani mette in campo poco o nulla, e Aya ci va a nozze vivendo un sabato sera di assoluta tranquillità. Prestazioni del genere in incontri così importanti sono assolutamente bandite. Chissà se Rizzo riuscirà a farglielo capire

Pacilli 6,5 – L’unico a suonare la carica nella ripresa assieme a Lepore. Appena entrato in campo sfiora il gol con un mancino diretto sotto l’incrocio e respinto da Pisseri, poco dopo mette sulla testa di Cosenza una palla d’oro e infine con un velo libera al tiro Lepore. A posteriori è facile parlare, ma è altrettanto ovvio dire che Rizzo avrebbe dovuto accorgersi del suo stato di forma nettamente superiore a quello degli altri attaccanti

Tsonev 5,5 – Uno scampolo di match per dare il suo contribuito alla sagra dei passaggi sbagliati

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All. Rizzo 5 – Il tecnico ha certamente la sua parte in una gara in cui il Lecce non ha brillato, ma in cui al tempo stesso ha subito oltremodo determinati episodi. Al netto della sfortuna e delle palle gol create e fallite, questa squadra è apparsa nettamente deconcentrata e fuori condizione, risultando troppo stesso come intimorito da un avversario tutt’altro che superiore. Si faccia sentire e prenda provvedimenti ora prima che sia troppo tardi

CATANIA

Pisseri 7,5 Aya 7 Tedeschi 7 Marchese 7 Esposito 7 Caccetta 6,5 Lodi 7,5 Biagianti 6,5 Bogdan 6 Russotto 7 Curiale 6,5 Semenzato 6 Blondett sv Fornito sv Di Grazia sv Bucolo sv All. Lucarelli 7

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già redattore de Il Giornale di Puglia, Tagpress e, dal 2013, di SalentoSport.net.

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