LECCE – Dall’Olanda parla Krabbendam: “Haye ha scelto i giallorossi perché vogliono la Serie A”

Il rinomato giornalista dei Paesi Bassi racconta i retroscena dell'affare che ha portato nel Salento la stellina ex Az Alkmaar e Willem II

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Foto: Martijn Krabbendam di Voetbal International (©FoxSports)

L’arrivo a Lecce del talentuoso centrocampista olandese Thom Haye, formalizzato due settimane fa, ha di fatto dato il via alla campagna acquisti dei giallorossi per la prossima Serie B. Un innesto inatteso, sorprendente, sconosciuto ai più, che la nostra redazione ha già presentato a lettori e tifosi nell’approfondita scheda di presentazione immediatamente successiva alla sua ufficializzazione. Non ci siamo però voluti fermare qui, anticipando nettamente i tempi che vedranno l’ex Willem II in campo nel ritiro del Terminillo (in calendario il 15 luglio, dunque tra oltre un mese) ed andando a raccogliere ulteriori informazioni sull’ultimo arrivato in casa Lecce. Abbiamo così sentito in esclusiva il collega Martijn Krabbendam, giornalista della celebre rivista olandese Voetbal International per cui è attualmente inviato in Russia a seguire i Mondiali, il quale ci ha raccontato meglio il suo connazionale ed i retroscena dell’affare che lo ha vestito di giallorosso.

Haye ha solo 23 anni, ma già da sei stagioni nei Paesi Bassi avete avuto modo di osservarne le prestazioni, tra Eredivise e Nazionali giovanili oranje. Che tipo di calciatore è

“In Olanda conosciamo benissimo Thom Haye, da sempre considerato un importante prospetto tra i giovani del nostro Paese. Magari non di primissimo piano, al livello dei più forti che vestono la maglia dell’Ajax o delle altre big, ma comunque di buona caratura. Non per nulla è riuscito ha sommare 35 gettoni nelle Nazionali giovanili, di cui 9 di recente nell’Under 21. E’ un centrocampista moderno, molto tecnico, che più che il fraseggio corto in orizzontale ama inventare azioni da rete, costantemente alla ricerca della giocata offensiva, della verticalizzazione, dell’assist per i compagni. Credo sarebbe stato un perfetto centrocampisti per un tecnico come Zeman, per intenderci. Inoltre fa del tiro da fuori la sua arma migliore, tant’è che i gol siglati in carriera da un lato non sono tantissimi, dall’altro sono tutti stati di pregevole fattura.

Come si è sviluppata la carriera dell’ex numero 10 del Willem II sino ad oggi?

“Thom è sempre stato tifoso dell’Ajax, essendo nativo di Amsterdam, ma ben presto si è trasferito ad Alkmaar, dove ha trascorso ben 10 anni nell’accademia dell’AZ, in cui era considerato tra i più forti elementi del prolifico settore giovanile biancorosso. A 19 anni appena compiuti è arrivato l’esordio in prima squadra, proprio contro l’Ajax. Nelle due annate seguenti ha avuto sempre più spazio ma non è esploso, anche perché il suo club puntava ai primissimi posti della Eredivise, e forse non considerava le sue qualità pronte per certi livelli. Nel 2016 è terminato dunque il suo contratto con l’AZ Alkmaar, e il Willem II ne ha subito approfittato accaparrandoselo a parametro zero. Haye diventò ben presto la stella di una squadra che aveva certo meno pressioni rispetto a quella precedente, avendo la salvezza tranquilla come unico obiettivo, e il calciatore si è così potuto esprimere al meglio sui propri livelli. Nei mesi scorsi, proprio quando era sembrava potesse arrivare la firma per il rinnovo con il club di Tilburg, sono arrivati una serie di interessamenti da parte di club olandesi e soprattutto esteri, con il Sassuolo in prima fila. A spuntarla è stato poi il Lecce, che secondo me ha fatto un ottimo acquisto per la sua Serie B”.

Da conoscitore del calcio italiano quale sei, credi che il neo acquisto del Lecce possa avere un approccio positivo con il calcio del Belpaese, da sempre molto diverso rispetto a olandese ed europeo?

“Sono certo che Haye farà molto bene con la sua nuova squadra, sia perché ha delle qualità importanti sia anche per la sua attitudine al sacrificio, al lavoro e al gioco di squadra, imprescindibili in un tipo di calcio come quello italiano. Inoltre può rappresentare un vero e proprio colpo di mercato non solo per l’attualità, ma anche in prospettiva, viste le sue potenzialità in continuo sviluppo di anno in anno”.

Cosa ha portato Haye a scegliere il Lecce, nonostante le tante offerte pervenute al suo agente?

“In generale il calciatore di Amsterdam non ha mai nascosto il suo desiderio di giocare all’estero. Poi dopo l’incontro con la dirigenza del club del presidente Saverio Sticchi Damiani si può dire che è stato subito amore. A convincere Haye è stato il progetto ambizioso del Lecce, ovvero quello di sbarcare presto in Serie A, ed un ruolo importante nella trattativa l’ha svolto anche il tecnico Fabio Liverani, che ha avuto modo di parlare con lui e che di fatto lo ha portato a non avere dubbi circa la scelta da fare in merito. Ho avuto modo di sapere che si è sentito subito come a casa lì in Salento, tanto da dichiarare di essere al settimo cielo per l’arrivo in giallorosso”.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già redattore de Il Giornale di Puglia, Tagpress e, dal 2013, di SalentoSport.net.

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