LECCE – Grinta, forza fisica e rapidità al servizio di Rizzo. Tutto su Di Piazza, il nuovo bomber giallorosso

Da ieri l'ex Foggia è un nuovo giocatore del club di via Costadura, con cui proverà a ripetere quanto fatto fino a poche settimane fa con la maglia rossonera

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Foto: Matteo Di Piazza (©agrigentonotizie.it)

Il colpo più atteso, almeno per il momento, dell’estate giallorossa è arrivato, e Roberto Rizzo può vedere già al completo il suo parco-punte centrali: Matteo Di Piazza è un calciatore del Lecce. Il neo bomber arriva in prestito oneroso con diritto di riscatto dal Foggia, con la cui maglia è stato rivale proprio dei salentini nella corsa alla promozione in Serie B, uscendone nettamente vincitore. Nonostante la cadetteria riconquistata sul campo, la punta ha accettato con entusiasmo l’offerta pervenutagli dalle parti del Via del Mare, che proverà a far gioire come ha fatto in passato con tanti degli stadi in cui ha giocato.

Nato a Partinico, in provincia di Palermo, nel 1988, Di Piazza è una punta centrale moderna, tutt’altro che statica, che fa anzi della grande propensione al sacrifico e della rapidità le sue armi migliori. Grintoso, forte fisicamente e dotato di una buona tecnica (è destro, ma non disdegna di calciare con il piede meno forte), può giocare sia come punta centrale affiancato da due esterni che in coppia con una prima punta. Soprattutto ha inizio carriera è stato impiegato anche sulle fasce d’attacco, costituendo dunque un’alternativa per il ruolo di ala. ha esordito in una prima squadra poco più che 18enne. Era il 2006/2007 e difese i colori del Savoia in Serie D, mostrando già buoni numeri e siglando due gol in 14 presenze. L’esplosione avvenne però nella stagione successiva, giocata sempre nel girone I della Serie D; con la maglia del Vittoria siglò ben 17 reti in 32 partite, attualmente suo miglior risultato. Il boom in biancorosso gli valse la chiamata dalla C1 dell’ambizioso Benevento (7 presenze e 1 gol), che a febbraio lo mandò a giocare al Sud-Tirol, in Serie C2 (11 presenze e una rete), contribuendo alla salvezza dei bolzanini. Ancora campionato a metà tra terza e quarta serie nel ’09-’10  (11 presenze e 1 gol a Rimini, 12 presenze a Siracusa), prima di arrivare a Vercelli, che segnerà una svolta nella sua carriera.

In Piemonte conquista infatti due promozioni di fila, trovandosi in due anni dalla C2 alla Serie B e mettendo a referto 37 presenze e 7 reti in due stagioni e mezzo. Dopo aver contribuito da protagonista al ritorno della Pro in seconda serie dopo 65 anni, in B non riesce a dare il suo pieno contributo e nel gennaio 2013 fa ritorno in Lega Pro con la maglia del Gubbio. Una rete in otto presenze in sei mesi di Umbria e, in estate, il ritorno a Benevento, dove ancora una volta, tra infortuni vari, non ha fortuna, disputando appena tre incontri. Nel 2014/2015 un altro ritorno, stavolta con il Savoia neopromosso in terza serie. La sua stagione è tutto sommato positiva (6 centri in 24 partite), riuscendosi a mettersi in mostra in una squadra inadatta alla categoria, e che infatti non evita la retrocessione. Decisamente meglio un anno dopo ad Agrigento: con la maglia dell’Akragas è protagonista di un’annata super, risultando con 14 gol in 32 partite tra i migliori non solo attaccanti, ma in generale bomber del campionato. In estate ha addosso gli occhi delle migliori squadre di Lega Pro e di molte di Serie B, e proprio in cadetteria fa ritorno cedendo alla corte del Vicenza. Al Menti non esplode (1 gol in 8 partite giocate), ma il problema evidentemente non era lui, dal momento che in gennaio lascia una squadra salda al quattordicesimo posto che vuol dire salvezza tranquilla, ritrovandosi poi retrocessa pochi mesi più tardi con una giornata d’anticipo. Mentre i biancorossi veneti cadevano nel baratro, Di Piazza sognava e faceva sognare una città intera, conquistando la meritata promozione in B con il Foggia di Giovanni Stroppa. Cinque gol in sedici gare, e il merito di aver cambiato in positivo un attacco che dopo il suo arrivo ha fatto sfracelli, con i risultati che tutti conosciamo. I tifosi del Lecce si augurano proprio questo dal nuovo arrivato, ovvero che torni a far sorridere una città che ha conosciuto ultimamente troppe delusioni sportive. E lui, tra Vercelli e Foggia, ha dimostrato di saperlo fare bene.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già redattore de Il Giornale di Puglia, Tagpress e, dal 2013, di SalentoSport.net.

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