PALLE VAGANTI – Tricase alla frutta, Racale all’ammazzacaffè. E ancora: di gol sbagliati, di ritiri clamorosi e tanto altro… Le pagellozze della settimana

Ecco la decima puntata della nostra nuova rubrica, “Pa(ge)lle vaganti”. Ossia, una specie di reportage sui fatti più strani che si sono registrati nella settimana appena trascorsa. Protagonista sarà il mondo sportivo salentino, anche in senso esteso. Ma non solo. Tratteremo dei personaggi e degli eventi più “colorati” e “coloriti“, degli aneddoti più divertenti, delle note di cronaca più curiose e interessanti. Il nostro obiettivo non è, assolutamente, denigrare chicchessia, anzi. “Pa(ge)lle vaganti” si propone di essere una rubrica leggera, spiritosa e sdrammatizzante. “Nessuno si senta offeso”, quindi, come diceva il maestro De Gregori ne “La storia siamo noi”. Ah, un’ultima cosa: se avete degli aneddoti da segnalarci che, a vostro avviso, sarebbero meritevoli di essere inseriti nella rubrica, scriveteci a redazione@salentosport.net. Grazie e buona lettura!

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LE STRANE MAIL CHE RICEVIAMO IN REDAZIONE voto 1 – Ce ne sono di tutti i colori. Da chi, dalla stupenda Sicilia, ci continua a ricordare che il Trapani è in vantaggio, che il Trapani non mollerà, che il Trapani è un osso duro e simili, a chi ci chiede come mai il punteggio di un live è fermo al 4’ del primo tempo (aggiornare la pagina web, premendo il tastino F5, non scrivendo “F” e “5” sulla tastiera… grazie!). E ancora: c’è chi ci invita ad una conferenza stampa (ma sbaglia il giorno… doh!), c’è chi ci chiede perché non pubblichiamo un pezzo su un evento eccelsiastico che si svolgerà in provincia di Brindisi (sempre sia lodato…). E anche chi ci manda delle foto di ragazzini, ritratti in primo piano, che svolgono regolare attività sportiva. Che, ovviamente, sono impubblicabili se non espressamente autorizzate dai rispettivi genitori. Per dirla alla Christian De Sica… AO’ E FATECE LAVORA’…

REAL RACALE voto 2 Come le volte in cui la formazione azzurra non si è presentata sul campo: questa la giusta appendice. Per carità, ogni buona famiglia che si rispetti ha i suoi comprensibili problemi, ma è ingiusto, in un campionato stimato a livello nazionale e di grande appeal come l’Eccellenza pugliese, assistere a questo tipo di spettacoli. Quello del Racale non è stato un campionato, piuttosto una tortura! Nella cultura dello sport italiano per quanto tempo ancora dovremo fare a meno della capacità di accettare le sconfitte con dignità e fair-play? Quando avrete la risposta fatecelo sapere. GALEONE FANTASMA

CAPUTO (AMICI DELLO SPORT RACALE) voto 3 – Il gol che ha sbagliato il bravo jolly di centrocampo del Racale Amatori ha dell’incredibile e potrebbe anche rivalutare l’ex centravanti del Milan Luther Blissett, uno dei più grandi bidoni della storia del calcio. L’azione: pallone a spiovere dalla destra, che giunge, bello morbido, sulla capoccia di Caputo, solo in area di rigore. La porta è spalancata, il portiere dell’Uggiano è rimasto incantato a guardare, sull’altro palo, uno stormo di rondini che passava sui cieli di Racale. Eccolo il pallone, dai.. tira… è fatta… basta toccarla… dai.. arriva… su… noooooo! Palla incocciata con la parte alta della fronte, da non più di tre metri dalla linea della porta, che sorvola la traversa! Occasione monumentale sprecata. Non è la sua annata. O magari era troppo facile da segnare e ha fatto finta di sbagliarla. Se, se… CARO PROF… IN MINIERA!!!

ATLETICO TRICASE “ALLA FRUTTA” voto 4 “Siamo ormai una squadra senza motivazioni e con dei calciatori che sono arrivati alla frutta”. Così parlò Orazio Mitri, ai giorni nostri tecnico del Tricase. Siamo certi che la consapevolezza sia un punto di forza, non si discute, ma questo segno di resa incondizionata, quando mancano ancora due partite al termine del campionato, è forse la sconfitta peggiore per una delle piazze più nobili del calcio salentino. Ma una volta non si diceva “ci crederemo fino a quando non saremo condannati dalla matematica?” Caro Orazio (ci prendiamo questa licenza di darti del tu), il capitano non abbandona mai la nave prima che affondi. AAA TABELLINE CERCASI

STELLA ROSSA NARDO’ voto 5Ruffano, domenica 14 aprile. Campo comunale in terra battuta, campionato di Terza Categoria. Succede che la Stella Rossa di Nardò conduca sui padroni di casa, grazie ai gol degli omonimi Tempesta, per 2-0 (notizia che già di per sé avrebbe dell’incredibile, dato il passo in classifica sonnecchiante della compagine neretina). Il calcio però è bello perché imprevedibile. Ed è così che gli ospiti si ritrovano in nove e subiscono l’affascinante remuntada di un mai domo Ruffano che rifila quattro sberle alla malcapitata. E no eh! Perdere così no! E infatti ecco che, quando il cronometro indica il minuto 80, la Stella Rossa pensa bene di anticipare la doccia e ritirarsi dal terreno di gioco. Oh, ve lo ricordate il motivetto di Mina? Cantatelo insieme a noi: “NON GIOCO PIÚÚÚÚÚÚ, ME NE VADOOOOOOO”

JEDA voto 6 L’eroe della domenica giallorossa ha i connotati di Jedaias Capucho Neves, per tutti Jeda, che con una doppietta (il miglior regalo per le 34 candeline spente ieri), in un turno sulla carta favorevole al Trapani, mantiene invariato il distacco tra il Lecce ed i siciliani per un finale di stagione palpitante. Chissà che proprio il brasiliano non possa essere l’arma in più di Toma nelle ultime quattro partite. Esperienza, carisma, colpi importanti e gol pesanti: questa la ricetta della “feijoada” (piatto tipico del sabato brasiliano) giallorossa. Sperano i tifosi di potersi leccare ancora i baffi! LECCE A TINTE VERDEORO

VOLLEY MAGLIE voto 7Vincendo al quinto set contro il Mesagne, le ragazze terribili di coach Solombrino hanno, finalmente, completato la rincorsa al Corato (sconfitto a Turi), agganciandolo al primo posto della classifica del girone H di Serie B2. Il Maglie, pur essendo a pari punti con le baresi, al momento è primo per un miglior quoziente set. Saranno decisive le ultime tre gare di campionato. In fondo, la promozione diretta in B1 non è poi così irraggiungibile come sembrava. DATECI DENTRO, RAGAZZE!

ANDREA MANCO voto 8Il promettente pugile professionista di Melissano ha messo la museruola al “Pitbull” Terranova, sconfiggendolo ai punti, domenica scorsa, sul ring di Copertino. Quarto successo (e un pareggio) in cinque gare per il boxeur della scuderia Opi 2000 e un sogno: combattere per il titolo italiano. Parafrasando il titolo di un film di Bud Spencer e Terence Hill… (Picchia) PIÙ FORTE, RAGAZZO!

ROBERTA VINCI voto 9 Battendo la Kwitova nella finale del torneo Wta di Katowice (Polonia), la tennista tarantina ascende al numero 12 della classifica delle singolariste, confermandosi, semmai ce ne fosse bisogno, che la numero uno in Italia è lei. E, nel doppio, anche la numero uno al mondo, o giù di lì, insieme all’inseparabile compagna d’avventure Sara Errani. Una carriera, sin qui, folgorante per la Vinci, che si prepara, al meglio, per gli appuntamenti clou della stagione tennistica. Il Foro Italico e il Roland Garros la stanno aspettando con ansia… NOMEN-OMEN

PIERMARIO MOROSINI voto 10 “Caro Piermario, il tuo Livorno sta per salire in serie A, tu già ci sei e probabilmente ti hanno già messo a fare la squadra del Paradiso”. Queste le parole di chiusura del vescovo di Livorno, Monsignor Simone Giusti, alla celebrazione in memoria di Morosini, il calciatore tragicamente scomparso un anno orsono. Una faccia pulita del calcio e dello sport, un ragazzo che a fronte delle difficoltà di una vita tanto crudele quanto ingiusta ha saputo sempre trovare la forza di sorridere e di combattere. Ed è così che tutti, compagni, avversari, amici, lo ricordano: con quel sorriso, forse un po’ malinconico, di chi crede sempre che il domani debba per forza essere migliore di oggi. Ciao Piermario, continua a farlo da lassù e salutaci le stelle. GLI ANGELI NON VANNO MAI IN FUORIGIOCO

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