PALLE VAGANTI – Pugni ‘emotivi’, infortuni simulati, titoli sballati. La gioia di Sogliano, Ugento e Taviano, di Conte e Pellè. E l’amarezza di Nardò… Le pagellozze

Ecco la tredicesima puntata della nostra rubrica, “Pa(ge)lle vaganti”. Ossia, una specie di reportage sui fatti più strani che si sono registrati nella settimana appena trascorsa. Protagonista sarà il mondo sportivo salentino, anche in senso esteso. Ma non solo. Tratteremo dei personaggi e degli eventi più “colorati” e “coloriti“, degli aneddoti più divertenti, delle note di cronaca più curiose e interessanti. Il nostro obiettivo non è, assolutamente, denigrare chicchessia, anzi. “Pa(ge)lle vaganti” si propone di essere una rubrica leggera, spiritosa e sdrammatizzante. “Nessuno si senta offeso”, quindi, come diceva il maestro De Gregori ne “La storia siamo noi”. Ah, un’ultima cosa: se avete degli aneddoti da segnalarci che, a vostro avviso, sarebbero meritevoli di essere inseriti nella rubrica, scriveteci a redazione@salentosport.net. Grazie e buona lettura!

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"" MARIO PETRUZZI (CASTELLANA JUNIORES) voto 1 – Frustrazione? Violenza che trova come valvola di sfogo un campo da calcio? Macché. Si tratta, a leggere il comunicato diffuso dalla sua società calcistica, di “(forse) troppa emotività” di “un ragazzo equilibrato che ama il gioco del calcio”. Parliamo del colpo sferrato, da Mario Petruzzi (un giovane calciatore del Castellana) al volto dell’arbitro (Totaro di Lecce) che stava dirigendo la finale del torneo Juniores tra la compagine barese e il Manduria, sabato 4 maggio. E che lo aveva appena espulso. Lui, il nostro ragazzo emotivo, come un toro ha visto il rosso ed è partito a testa bassa, aggiungendoci due carichi a coppe: due emotivissimi schiaffi al collo e alla spalla. Risultato: partita sospesa sull’1-0 per i tarantini, maxi squalifica di 5 anni per il piccolo ninja del Castellana e finale ovviamente persa. Insieme a Petruzzi, sono stati squalificati anche Meuli (un anno) e Candeloro (8 turni), i due che lo hanno coadiuvato nell'”Abbatti l’arbitro”. Eh, cari ragazzi, va bene essere emotivi, ma c’è modo e modo… TU CHIAMALE, SE VUOI, EMOZIONI

SIMULAZIONE DA OSCAR DI DAVID LUIZ voto 2 – E bravo quel mattacchione di David Luiz! Il difensore brasiliano, dopo essersi rincorso e menato per diversi metri nel campo con il connazionale Raphael, quando ad Old Trafford corre il novantesimo o giù di lì, resta a terra per un calcione del terzino dello United, toccandosi con dolore la caviglia malmenata e convincendo il direttore di gara ad espellere il calciatore di Sir Alex. Fino a qui tutto normale, se non fosse che il riccioluto centrale del Chelsea è stato beccato a terra a sghignazzare per il rosso procurato all’avversario. Alla faccia del britannico fair play, caro David. Se ti becca Raphael…so’ cazzi! MARIO MEROLA CARIOCA

I TITOLISTI BURLONI DI SKY voto 3 – La domanda da un milione di dollari è la seguente: è possibile che la maggiore piattaforma di comunicazione esistente sul globo si faccia infinocchiare da un tifoso fanatico e volgarello? Risposta: sì. E nel bel mezzo della domenica calcistica, quando l’audience tocca picchi vertiginosi. Accade così che mentre la brava (e bella…) Cristiana Buonamano sta leggendo il titolo relativo alla beffa della Fiorentina (battuta immeritatamente dalla zuccata di Osvaldo), la scritta che compare per tutti i telespettatori in video è “Scandalo: Milan merda” (con tanto di punto esclamativo!). Inevitabile imbarazzo da parte di tutti e scuse immediate. Noi ci facciamo una grassa risata, pensando: ma a questo punto tra Sky Sport e il Bagaglino, che differenza c’è? SKY FALL

IL TITOLISTA UN PO’ SBADATO DELLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO voto 4Ritornare a lavoro dopo una giornata di festa non è mai piacevole. Lo sanno bene coloro che curano l’impaginazione e i titolisti della Gazzetta del Mezzogiorno che, nel numero del 3 maggio scorso, hanno preso la classica cantonata, a cui siamo soggetti tutti noi del settore. Il titolo “Lerda è pronto a lasciare ‘Per amore del mio Lecce'” sormontava, infatti, la foto dell’attuale tecnico giallorosso, Antonio Toma, la cui didascalia lo identificava come “CENTROCAMPISTA – Mariano Bogliacino”. E vabbè. Abbiamo capito, giornataccia, ma la nostra stima rimane immutata. FAMO FINTA CHE AMO SCHERZATO

NARDÒ, L’APPUNTAMENTO (FALLITO) CON LA STORIA voto 5 – Spalti gremiti, tifosi carichi a mille, calciatori pronti a sbranare l’avversario. I presupposti ci sono tutti. Al Nardò basta battere, tra le mura amiche, il Sant’Antonio Abate per conquistare la tanto agognata salvezza, condannando proprio i campani alla retrocessione. E invece? Bang-bang, il doppio vantaggio iniziale dei giallorossi ammutolisce il “Giovanni Paolo II”. Il Sant’Antonio vince, si ricarica di autostima e ammazza il morale dei granata, che incroceranno nuovamente ai playout. Per il Toro, che divora in serie occasioni da rete… NON C’E’ SANTI (‘NTONI ABATE) NE’ MATONNE

LECCE-TRAPANI voto 6 – Le due regine del girone A le stanno tentando tutte per tener viva l’attenzione sul torneo, sino all’ultima giornata. E ci sono riuscite in pieno, dato che, ormai, non si contano più i match-ball sbagliati da entrambe le aspiranti alla promozione diretta in Serie B. Domenica scorsa, sembrava di assistere ad una partita di tressette a perdere. Il Lecce sotto di due reti, il Trapani che perde in casa dalla Reggiana. Poi, entrambe hanno strappato un 2-2 che rimanda tutto all’ultima tappa. Eppure, il traguardo è lì vicino, dietro l’angolo, a portata di mano…Non lo vuole tagliare proprio nessuno? DOPPIO BRACCINO DEL TENNISTA

LA FESTA DEL SOGLIANO voto 7 – Il Sogliano sbarca in Prima Categoria! Ma che fatica… Eh sì, perché l’Alliste/Felline non ne ha voluto sapere di mollare la presa fino all’ultima giornata, concedendo la promozione diretta ai rivali per un solo punto. Gongola Bray, il tecnico del Sogliano e di Sogliano, che in barba al vecchio adagio latino “nemo propheta in patria”, riesce a traghettare verso migliori orizzonti la squadra della sua città. Ed allora, ispirandoci a Peppino di Capri “… cameriere champagne!”. AD MAIORA

PELLÉ, UN SALENTINO D’ORO IN OLANDA voto 8 – Nonostante l’Ajax abbia conquistato il suo trentaduesimo titolo, consolidando la sua “dittatura”, in Olanda c’è qualcun altro che festeggia. Si tratta dell’emigrato salentino più famoso dei Paesi Bassi, Graziano Pellé, capocannoniere del Feyenoord, secondo nella classifica dei marcatori alle spalle dell’imprendibile Wilfried Bony del Vitesse, primo a quota 31. L’ex Lecce e Copertino, nato a San Cesario quasi 28 anni fa, monteronese doc, ha segnato ben 26 gol in 28 gare, ai quali vanno aggiunti i 2 gol in 4 gare nella Coppa d’Olanda. Una bella soddisfazione per chi ha lasciato il Salento da un po’ di anni, girovagando nell’Italia pallonara prima di stabilirsi e diventare famoso nei Paesi Bassi. VIVA VIVA… IL GOLEADOR

UGENTO/TAVIANO, GIOIA B1 voto 9 – Batti, ricevi, attacca, mura, schiaccia. E ancora: schiaccia, batti, ricevi, mura, ruota, alza, salva, salta, schiaccia. Punto dopo punto, è arrivato il trionfo per i Falchi Ugento ” Virtus Taviano, che, di una lunghezza, hanno beffato Alessano e si sono laureati campioni del girone G di Serie B2. Con susseguente ritorno nella terza serie nazionale. Grande merito, al di là del valore degli atleti, va dato al condottiero del gruppo, uno che di volley ne ha mangiato tanto e che, gli auguriamo, continui ancora a mangiarne a bizzeffe: coach Tonino Cavalera. FALCHI …VIRTUOSI

ANTONIO CONTE, IL LECCESE TRICOLORE voto 10 – Molti (chiedere alla maggioranza dei tifosi giallorossi) lo considerano un rinnegato; altri, invece, un simbolo del Salento da esportazione. Giudizi personali a parte, Antonio Conte ha conquistato il suo secondo scudetto consecutivo in due anni alla guida della Juventus, confermandosi tra i migliori tecnici d’Italia. Oltre alla vittoria del campionato, piuttosto scontata, l’allenatore ex Siena da oggi può vantare un titolo ben più importante nel suo palmares: il migliore delle nostre pagellozze! TALENTO “AGGHIACCIANTEEEE”

Redazione SS
Nata nell'agosto 2010, vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone, e come miglior testata giornalistica sportiva salentina nella prima edizione del "Gran Premio Giovanissimi del Salento" organizzato dalla redazione della testata on-line giovanissimidelsalento.com.
http://www.salentosport.net

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