PALLE VAGANTI – Le pagellozze della settimana: Pistorius disastro, ‘Cheva&Giaco’ infiniti. E poi ancora: Munafò, Conte, Toma…

Ecco la seconda puntata della nostra nuova rubrica, “Palle vaganti”. Ossia, una specie di reportage sui fatti più strani che si sono registrati nella settimana appena trascorsa. Protagonista sarà il mondo sportivo salentino, anche in senso esteso. Ma non solo.Tratteremo dei personaggi e degli eventi più “colorati” e “coloriti”, degli aneddoti più divertenti, delle note di cronaca più curiose e interessanti. Il nostro obiettivo non è, assolutamente, denigrare chicchessia, anzi. “Palle vaganti” si propone di essere una rubrica leggera, spiritosa e sdrammatizzante. “Nessuno si senta offeso”, quindi, come diceva il maestro De Gregori ne “La storia siamo noi”. Ah, un’ultima cosa: se avete degli aneddoti da segnalarci che, a vostro avviso, sarebbero meritevoli di essere inseriti nella rubrica, scriveteci a redazione@salentosport.net. Grazie e buona lettura!

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OSCAR PISTORIUS voto 1 – Versione ufficiale. Lui dormiva beatamente, nella sua mega villa supersorvegliatissima, quando, sentendo dei rumori alle 4 di mattina, ha pensato fossero arrivati i ladri. Bang! Bang! Bang! Bang! … Seccati i ladri!. Ops… era la sua splendida fidanzata. Vabbè, pazienza, una pistolettata (anzi, quattro) non si nega mai a nessuno. Dai Cinque Cerchi alle mille sbarre. BUTTATE LA CHIAVE!

MASSIMO CELLINO voto 2 – Sigaro in bocca e “sparata” sempre pronta, il James Dean dei Quattro Mori Bendati ne ha combinata un’altra delle sue. Dopo aver preannunciato, nel 2003, la pubblicazione di “un documento storico che avrebbe portato alla morte/rinascita del calcio” (che tutti stanno ancora aspettando con Ansia e con Patrizia), il presidente del Cagliari e il sindaco di Quartu, Mauro Contini, sono stati arrestati per aver utilizzato dei fondi, destinati all’ambiente, per la costruzione dello stadio. Non avevano fatto bene i… Contini!. AL FRESCO!

LETTERIO MUNAFO’ voto 3Faccia alla Saddam Hussein, voce alla Luciano Pavarotti, baffo pungente alla Lando Buzzanca, il vicepresidente del Lecce si è fatto conoscere in tutt’Italia come uno dei contestatori di Maurizio Crozza, durante la prima serata del Festival di Sanremo. “Basta con la politica a Sanremo!”, ha urlato. Come se, in 63 edizioni del Festival, il povero Maurizio fosse stato il primo a parlare (o a satireggiare) di politica sul palco del Festival più noto d’Italia. BUONGIORNO

ANTONIO CONTE voto 4 – Così il tecnico bianconero dopo la sconfitta di Roma, parlando con Arrighe Sacchi: “Come faccio io, voglio che anche i miei calciatori, quando sbagliano, si ASSUMINO anche loro le responsabilità”. Si rifa con la Panchina d’Oro 2012, ma con i congiuntivi… PREMIO ‘RAGIONIER FILINI’ 2013

LO SPEAKER DEL SAN VITO DI TRICASE voto 5 – Più un muezzin che uno speaker vero e proprio, ha utilizzato il microfono per lanciare improperi e maledizioni al direttore di gara di Tricase-Libertas. Voto 5 come le banconote verdi che dovrà sborsare il nuovo presidente Buccoliero alla Lega Dilettanti. ALLAH AKBAR!

MASSIMO MARIANELLA voto 6 – Durante lo stratosferico match di andata degli ottavi di finale di Champion’s League, tra il Real di Mourinho e i “diavoli rossi” di sir Alex Ferguson, uno dei più quotati telecronisti Sky continua, per tutti i 90 minuti, a chiamare Beppe Bergomi “zio”. Ora vada bene il soprannome dell’ex capitano dell’Inter, ma, caro Massimo, ascoltare per tutto il tempo “cosa ne pensi zio”, “che giocatore zio”, “ci stava la punizione zio”, sembra di essere al cenone della vigilia di Natale. CHAMPION’S FAMILY

LEVERANO E VIRTUS FRANCAVILLA voto 7 – Nella domenica in cui la capolista riposava, le compagini di Branà e Pizzonia decidono di dare spettacolo. Poco o nulla possono le malcapitate Scorrano e Delfini Rossoblu, i cui portieri sono costretti per ben cinque volte (entrambi) a raccogliere la palla in fondo al sacco. Nella prima domenica di Quaresima gli attacchi di Leverano e Virtus rinunciano decisamente al digiuno per la più iberica manita. BATTI IL CINQUE

TOMI vs MEMUSHAJ voto 8Qualche parola di troppo, specie in allenamento, ci sta. Ma l’importante è che finisca tutto sotto la doccia. I due se le sono dette (e anche date) di santa ragione e ciò non va bene. Voto 1 alla rissa in allenamento, 8 alla decisione della società di mutarli e di destinarli a impegni socialmente edificanti, come il cercare di far sorridere i bimbi malati, che hanno tanto bisogno di un po’ di serenità. DA LIBRO CUORE… A SCOPPIO RITARDATO

ANTONIO TOMA voto 9 – Nove come i punti guadagnati da quando siede sulla panchina giallorossa. Ok, gli avversari, specie i primi due, non erano irresistibili. Ma nel calcio non c’è mai nulla di scontato, nemmeno se ti chiami Lecce e vai ad affrontare il già condannato Treviso o la derelitta Tritium. USCITA DAI BLOCCHI ALLA USAIN BOLT

GIACOMAZZI ” CHEVANTON voto 10 – I detti popolari non sbagliano mai! “Gallina vecchia fa buon brodo” è quello che meglio si sposa con il momento del Lecce, da quando in panchina siede Toma. Perché i due uruguaiani, dati per finiti, per insoddisfatti ed anche per partenti, hanno collezionato ben 5 gol (in due) che sono valsi nove punti ed il primato in classifica. Della serie “non ti scordar mai di me”, Giaco e Cheva sono tornati ad essere decisivi per quella maglia, considerata da entrambi una seconda pelle. Come scriveva Leopardi e cantava Raf…L’INFINITO

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