PALLE VAGANTI – Delio, quel ditino… Osvaldo, che ciofeca! Per Cheva e Petrachi, voti alti…

S’inaugura oggi una nuova rubrica sulle nostre colonne. Si chiama, un po’ goliardicamente, “Palle vaganti”. Ossia, una specie di reportage sui fatti più strani che si sono registrati nella settimana appena trascorsa. Protagonista sarà il mondo sportivo salentino, anche in senso esteso. Tratteremo dei personaggi e degli eventi più “colorati” e “coloriti”, degli aneddoti più divertenti, delle note di cronaca più curiose e interessanti. Il nostro obiettivo non è, assolutamente, denigrare chicchessia, anzi. “Palle vaganti” si propone di essere una rubrica leggera, spiritosa e sdrammatizzante. “Nessuno si senta offeso”, quindi, come diceva il maestro De Gregori ne “La storia siamo noi” (brano consigliato in sottofondo mentre vi gustate la lettura, CLICCA QUI). Ah, un’ultima cosa: se avete degli aneddoti da segnalarci che, a vostro avviso, sarebbero meritevoli di essere inseriti nella rubrica, scriveteci a redazione@salentosport.net. Grazie e buona lettura!

ANTONIO QUAZZICO voto 1 – Difficile sapere cosa sia potuto accadere veramente, fatto sta che il signor Antonio Quazzico, di professione calciatore ha deciso, nella gara tra la sua squadra, l’Andrisani, e il Mesagne (Seconda Categoria) di scambiare il direttore di gara per la sfera, colpendolo con un incredibile calcione! Per lui pronta una squalifica di “soli” 5 anni: signor Quazzico, la prossima volta che troverà un pallone, si ricordi che è l’unica cosa da poter essere calciata. GAME OVER!

DELIO ROSSI voto 2 – Dopo il fattaccio Ljajic, il buon Delio ci ricasca, esibendo, in perfetto stile da lord inglese, il dito medio a Nicolas Burdisso, salvo poi negare tutto nel post partita, sincero come il lupo nella favola di “Cappuccetto rosso”. Le sue competenze tecnico tattiche non sono mai state in discussione, ma è arrivato il momento di chiedersi se sia ancora in grado di controllare il proprio istinto. Da un adulto, prima ancora che un allenatore, certi comportamenti non ce li aspettiamo. Così non va. STANGATO

DANIEL PABLO OSVALDO voto 3 – Scippa, con un pizzico di supponenza, il pallone dalle mani del proprio capitano (Francesco Totti, mica il primo fesso che capita), per farsi carico di un rigore, calciato poi da cani, in stile telefonata soft, tra le braccia di Romero. Va bene che è importante prendersi delle responsabilità nella vita, ma, caro Osvaldo, a te chi l’ha chiesto? DISASTRO

STANLEY BET voto 4 – Arriva in settimana la grandiosa novità, per gli appassionati, che ora, grazie alla suddetta compagnia, si potrà puntare anche sul campionato di Serie D. Fantastico, intrigante, curioso, ok, ok tutto quello che vi pare. Ma vogliamo parlare del tempismo? L’annuncio viene fatto nella settimana in cui la Serie D in campo non ci va (complice la presenza di una sua rappresentativa al torneo di Viareggio), appropriato quindi come la necessità di comprare un bel cappotto nuovo il 13 di agosto sulla riviera romagnola. BUCO NELL’ACQUA

TARAS TARANTO voto 5 – Passi pure il detto che nello sport l’importante è partecipare, ma i ragazzini della compagine tarantina, partecipante al Torneo di Carnevale di Gallipoli, si sono resi protagonisti di un exploit davvero singolare: essere l’unica squadra a non segnare nemmeno un gol in tutte le partite giocate. “So’ ragazzi” direbbe Ezio Greggio, ma la prossima volta una punta di ardore non guasterebbe. CENERENTOLA

CHEVANTON voto 6 – Il gol messo a segno nel rotondo successo sulla Tritium, gli vale il record, non di poco conto, di essere riuscito a segnare in ogni categoria, professionistica, del calcio italiano. Il pluritatuato uruguagio potrà raccontare ai nipotini di aver scritto un’altra pagina importante della sua carriera. LUNGA VITA AL GOLEADOR

PETRACHI voto 7 – Alle spalle un mostro sacro come Benassi, eppure al momento dell’esordio sa farsi trovare pronto ed è determinante. È questo il singolare caso di Davide Petrachi che, in campo per la prima volta in questa stagione, si concede il lusso di andare a neutralizzare un delicatissimo calcio di rigore. Della serie “pochi ma buoni” l’estremo difensore giallorosso si è guadagnato di diritto la pagnotta. E che pagnotta. CHAPEAU

ALESSANDRO ALESSANDRI’ voto 8 – In campo delizia compagni e pubblico con giocate sopraffine, classe e piedi molto educati. Ma fuori dal campo il prestigiatore del Gallipoli è in grado di fare ancora meglio. Al rientro dalla trasferta di Bari, al bar della stazione di servizio si rivolge così al ragazzo dietro al bancone: “Mi daresti un bicchiere d’acqua minerale, di qualità però?” Grande Alessandro, è proprio il caso di dirlo: la classe…non è acqua (di rubinetto). ONE MAN SHOW

VINCENZO RICHELLA voto 9 – Senza dubbio siamo di fronte ad un predestinato: 12 gol in un campionato difficile come la Promozione pugliese sono un biglietto da visita notevole. Ultima in ordine d’arrivo la doppietta nel 4 a 0 con cui il Casarano ha trionfato in quel di Leporano. Paragoni e complimenti si sprecheranno fino alla fine del torneo, se lo coccola Longo, se lo godono i tifosi rossazzurri. SCATENATO

RYAN GIGGS voto 10 – Facciamo un’eccezione e parliamo di eventi sportivi extra-salentini. Ha vinto 12 Premier League, 4 Coppe d’Inghilterra, 4 Coppe di Lega, 9 Community Shield, 2 Champions League, 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa Uefa, 2 Coppe Intercontinentali. Tutto, rigorosamente, con la maglia del suo amato Manchester United. “Sto pensando al ritiro”, aveva dichiarato nel 2010. Bugia, alle soglie dei 40 anni suonati il soldato Ryan infrange l’ennesimo record: in rete per 23 stagioni consecutive. In pratica da sempre, in pratica per sempre… ETERNITY

Redazione SS
Nata nell'agosto 2010, vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone, e come miglior testata giornalistica sportiva salentina nella prima edizione del "Gran Premio Giovanissimi del Salento" organizzato dalla redazione della testata on-line giovanissimidelsalento.com.
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