PALLE VAGANTI – Calci, pugni, manone sante, guerre all’Inghilterra e Papi tifosi di calcio… Ecco le pagellozze della settimana

Ecco la sesta puntata della nostra nuova rubrica, “Pa(ge)lle vaganti”. Ossia, una specie di reportage sui fatti più strani che si sono registrati nella settimana appena trascorsa. Protagonista sarà il mondo sportivo salentino, anche in senso esteso. Ma non solo. Tratteremo dei personaggi e degli eventi più “colorati” e “coloriti”, degli aneddoti più divertenti, delle note di cronaca più curiose e interessanti. Il nostro obiettivo non è, assolutamente, denigrare chicchessia, anzi. “Pa(ge)lle vaganti” si propone di essere una rubrica leggera, spiritosa e sdrammatizzante. “Nessuno si senta offeso”, quindi, come diceva il maestro De Gregori ne “La storia siamo noi”. Ah, un’ultima cosa: se avete degli aneddoti da segnalarci che, a vostro avviso, sarebbero meritevoli di essere inseriti nella rubrica, scriveteci a redazione@salentosport.net. Grazie e buona lettura!

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MARCELLO SOLAZZO (SAN PIETRO VERNOTICO) voto 1 – Forse dovrebbe cambiare sport, il calciatore brindisino, colpevole di aver sferrato un pugno ad un dirigente dell’Olimpia Crispiano, durante una gara di II Categoria. Un montante ben assestato, quello di Solazzo, che ha steso il malcapitato di turno e che gli è costato ben 7 giornate di squalifica. Le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 sono ancora lontane. Ma se si allena duramente… PICCOLI CAMMARELLE CRESCONO

CENTRO JONICO TARANTO voto 2 – Onore all’arbitro che ha diretto la gara tra la compagine tarantina ed il Novoli, tal sig. Cataneo di Foggia. Non dev’essere stato bello, per il fischietto foggiano, svestire i panni da arbitro e indossare quelli da Usain Bolt per scappare dagli imbufaliti calciatori di casa che lo inseguivano per tutto il campo chiedendogli spiegazioni per il rigore assegnato al Novoli. E per i due “rossi” di fila, sventolati a due calciatori tarantini. Con uno scatto da duecentista, Cataneo ha seminato tutti e si è rinchiuso negli spogliatoi, sospendendo la partita. E buonanotte ai suonatori. SCENE (OSCENE) DI ORDINARIA FOLLIA

SAN CESARIO voto 3 – La banda allenata da Oscar Greco è riuscita, suo malgrado, nell’impresa di far vincere una partita al Massafra che non ci riusciva da quando in Italia la moneta era ancora la lira, o giù di lì. Brutta e sfortunata sconfitta per la compagine leccese che comunque resta in piena corsa per la salvezza. BUCCIA DI BANANA

LE DICHIARAZIONI A CALDO DI SAVINO TESORO voto 4 – Eppure il figlio Antonio aveva avvertito tutti: “Io so che mio padre, preso a caldo, potrebbe dichiarare guerra all’Inghilterra”. Ecco, appunto. Il presidente giallorosso, nel post-partita di Portogruaro, non ha lesinato sciabolate, morbide e non, all’indirizzo, soprattutto, del suo allenatore Toma e di uno dei suoi calciatori, Tomi. Toma”Tomi dietro la lavagna, di corsa! E al prossimo giro, se avanza tempo, dichiariamo guerra anche alla Norvegia! Ma i panni sporchi non si lavavano in famiglia, una volta? ZAMPARINI STYLE

SIMON BODKIN voto 5 – Ricordate Antonino Massei e Gaspare Galasso? Parliamo di quei due ragazzi che muniti di divisa ufficiale del Palermo riuscivano ad eludere i controlli e imbucarsi in tutti gli stadi in cui erano impegnati i rosanero. Come ogni prodotto made in Italy che si rispetti, anche questo modello è stato esportato all’estero, ma con ben altri risultati. Simon Bodkin, attore comico inglese, è riuscito infatti ad intrufolarsi sul manto del “Goodison Park”, con l’intento di svolgere gli esercizi di riscaldamento con i giocatori del Manchester City. Gli uomini della sicurezza, però, se ne sono accorti subito e l’hanno portato via. “Bella figura da brocco”, starete pensando. Ma non basta: Bodkin è stato arrestato e dovrà anche subire un processo. GOD SAVE THE…BODKIN

STEFANO MORELLO voto 6 – Tre gol in poco più di mezz’ora (seppure ad un Racale con ormai un piede e mezzo nella fossa) per assicurare alla sua squadra altrettanti punti, fondamentali per avvicinarsi al Corato. Che fosse un bomber (razza in via d’estinzione) già lo si sapeva, ma i numeri di quest’esperienza a Manduria, 6 gol in 10 partite, ne fanno l’appiglio giusto, a cui Passariello potrà e dovrà aggrapparsi per centrare l’obiettivo salvezza. KILLER D’AREA

VITTORIO BOTRUGNO voto 7 – Strane le storie del calcio! È il curioso caso di Vittorio Botrugno, in arte centrocampista del Leverano, passato in una domenica da “bocciato” a “sentenza”. Il suo gol, ad una manciata di minuti dalla fine del derby con il Casarano, regala ai bianconeri un prezioso pareggio. Chissà cosa staranno pensando in casa rossazzurra: magari la prossima volta sarà opportuno accertarsi che il calciatore “non voluto” capiti in un altro girone. La beffa è sempre dietro l’angolo. EROE PER UN GIORNO

MAX BENASSI voto 8 – Se il Lecce è uscito con un punticino-brodino da Portogruaro, è soprattutto merito delle sue manone sante. Il piccolo-grande portiere giallorosso sta dimostrando con i fatti che per lui l’attaccamento alla maglia giallorossa e l’impegno quotidiano, a prescindere dalla categoria in cui si gioca, sono indiscutibili. BENASS…O NELLA MANICA

OSTUNI voto 9 – “Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo”. Così recitava lo slogan di una celebre pubblicità, allo stesso modo la pensano gli sportivi e i tifosi salentini (probabilmente non gli amici casaranesi). La formazione brindisina di Vincenzo Mazzeo sta riuscendo, a suon di risultati, nella non semplice impresa di mantenere interessante il campionato di Promozione, restando in orbita del Casarano schiacciasassi, ad un solo punticino di distanza. A questo punto della stagione, è proprio il caso di dirlo, comunque andrà sarà un successo! DURI A MORIRE

PAPA FRANCESCO voto 10 – Nemmeno il tempo d’insediarsi sul Soglio di Pietro che già il Papa “venuto dalla fine del mondo” ha conquistato tutti, o quasi, con la sua simpatia. Avrà tanto lavoro davanti a sé, il Pontefice argentino, per ridare una faccia nuova e pulita ad una Chiesa che ultimamente sembra tutto tranne che quello che dev’essere. Buon lavoro a Jorge Mario Bergoglio, che, oltre ad essere rappresentante di Dio in terra è anche il tifoso numero 1 del San Lorenzo de Almagro, sua squadra di calcio del cuore. QUE VIVA EL PAPA PAMPERO!

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