MONDIALI – Top & Flop finale 3° e 4° posto: il Brasile si infila la ‘decima’. Bronzo ai super-orange

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I TOP:

BELL’OLANDA – Dalla Spagna al Brasile. E’ questo, in breve, il mondiale di una delle nazionali orange più belle e sorprendenti da Van Basten in poi. Pochi campioni (Robben, Sneijder e Van Persie, con questi ultimi due in calo e decisivi a sprazzi), ma tanti giovani ed un’intelaiatura tra le migliori dell’intera rassegna iridata. Forse i ragazzi di Van Gaal, miglior allenatore del torneo, meritavano di giocarsi tutto questa sera al Maracanà , per quanto visto nel corso del cammino. Romero, qualche giorno fa, non era d’accordo. Intanto, un’altra lezione di calcio al Brasile è stata servita

MOURINHO PASSA DAL BANCOMAT – Ok, l’Olanda ha davvero prodotto un calcio spumeggiante nella finalina che gli è valsa il gradino più basso del podio, ma ha trovato di fronte un Brasile a dir poco accomodante soprattutto dalla cintola in giù. Ed a comandare la disastrata retroguardia verdeoro c’è, assieme al rientrante Thiago Silva (ci fosse stato lui con la Germania? Ne avrebbero presi 5 e non 7), il pirotecnico David Luiz. Grande cuore e grinta, tra i migliori della Seleà§ao fino ai quarti compresi. Nel momento del bisogno, però, il centrale verdeoro ha palesato limiti non indifferenti in fase di contenimento, caratteristica classica nei difensori brasiliani più esuberanti che insuperabili. Ed impazza sul web la gongolante espressione facciale di Josè Mourinho, a dir poco entusiasta di aver “accompagnato” il suo ex numero 4 alla corte del PSG. In giro non c’è molto di meglio per la difesa, ma vale davvero 60 milioni?

I FLOP:

LA DECIMA DI SCOLARI – Per un Ancelotti che regala al suo Real la storica decima Coppa Campioni, uno Scolari che, con una tattica difensiva a dir poco scellerata, al netto dei limiti dei suoi, infila la bellezza di dieci reti subite nelle ultime due gare dei mondiali. Non era mai successo nella storia della Coppa del Mondo che una squadra arrivata fino in fondo venisse spazzata via in questo modo e non è certo questo il modo in cui i verdeoro speravano di entrare negli annali. Se il tuo scudo difensivo al cospetto delle prime due corazzate che incontri sul tuo cammino si trasforma nel Carnvevale di Rio, dove si balla che è una bellezza, l’imbarcata è dietro l’angolo

CILLESSEN SI APPOGGIA – Mentre dalle parti di Julio Cesar il buon Robben faceva ballare la Samba a Maxwell e compagni, dall’altra parte del campo c’era un giovane estremo difensore che, appoggiato al palo, si godeva lo spettacolo offerto dai suoi connazionali in attesa che il Brasile, un tempo patria di grandi attaccanti ma nel quale anche Ferreira Pinto farebbe il titolare oggi, facesse un tiro in porta. Il fotomontaggio è inevitabile: Cillessen che fuma una siga, Cillessen seduto in spiaggia, Cillessen che fa un bisognino. Sul web si trova di tutto, tranne degli highlights che mostrino qualche azione del Brasile

DA NISHIMURA A HAIMOUDI – Nel mondiale degli arbitri scarsi (con le dovute 2-3 eccezioni) era inevitabile non vedere almeno un errore grave, da parte dei direttori di gara, in ogni partita dei padroni di casa. Alla prima uscita dei ragazzi di Scolari fu Nishimura ad indirizzare pesantemente le sorti del match. Ieri, nella gara forse meno importante per David Luiz e compagni, l’arbitro algerino Djamel Haimoudi regala, dopo appena due minuti, un rigore inesistente all’Olanda. Poi per tutto il corso del match cerca di rimediare all’abbaglio con una serie di regalini ai verdeoro. Vabbè, eravamo abituati. Speriamo in Rizzoli questa sera

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