MONDIALI – ‘Te lo dò io il Brasile’, day #32: Messi o Lahm, chi la solleverà al cielo del Maracanà ?

Si spengono i riflettori sul Mondiale dei Mondiali. Oggi alle 21 ora italiana Germania e Argentina si affronteranno per stabilire chi tra le due sarà la nazionale campione del mondo e lo faranno nel tempio del calcio brasiliano, il mitico Maracanà di Rio de Janeiro.

Sulla carta il pronostico è presto fatto: Germania, soprattutto dopo il 7 a 1 rifilato al Brasile in semifinale. Germania che ha, ovviamente, l’attacco migliore del torneo con un gol ogni 34 minuti per un totale di 17 palloni andati a segno. Argentina che però risponde con la miglior difesa del Mondiale: appena tre gol subìti da Romero, anche se il portierone ex Sampdoria deve ringraziare il guardiano Mascherano.

Sono due squadre profondamente diverse, Germania e Argentina. I tedeschi sono compatti, giocano a memoria, giocano di squadra e mai con azioni personali; gli argentini invece si affidano molto spesso a Leo Messi, autentico leader di questa squadra da lui stesso creata e motivata, partita dopo partita. Messi ha scelto tutto, anche i cambi in corsa e se ne è assunto la responsabilità. Come fa un leader. Come ha fatto un altro 10 argentino, nell’86 e nel 90, vincendo contro la Germania nella prima occasione, perdendo nella seconda sempre contro la Germania. E sempre Maradona, quel famoso 10, ha consigliato la chiave tattica che può aiutare gli albicelesti: aggredire i tedeschi a centrocampo, come hanno fatto Ghana e Algeria. Diego sa che questa nazionale non è bellissima a vedersi ma ha le carte in regola per strappare ai tedeschi il titolo del mondo. Non si divertirà il pubblico? Chissenefrega! E poi, magari, danno la palla a Messi o a Di Maria (che giocherà…) e qualcosa di bello combinano.

Sabella, l’allenatore più inutile della storia del calcio, manderà in campo la consueta formazione: 4-2-3-1 con Romero tra i pali, Zabaleta, Demichelis, Garay e Rojo dietro, Mascherano e Biglia davanti alla difesa, Lavezzi, Messi e Di Maria dietro Higuain.

Nessun dubbio nemmeno per Low che conferma il suo 4-3-3 con Neuer in porta, Lahm, Mertesacker, Hummels e Howedes in difesa, Khedira, Schweinsteiger e Kroos a centro campo, Muller, Klose e Ozil davanti.

Arbitrerà Rosetti, e questa è una notizia che ci fa tanto piacere.

Per la fredda cronaca, ieri il Brasile ha rischiato un’altra figuraccia nella finalina. Sotto di un gol contro l’Olanda dopo appena 120 secondi, raddoppio orange al 16’ e tris finale al 93’. E’ finita così, 3 a 0. Meglio, forse. Ora spazio alla rifondazione brasiliana, per il bene del calcio.

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