EURO 2016 – Day #27: Galles, se mi lasci non Bale. A Ronaldo la sfida tra stelle, al Portogallo la semifinale

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Foto: Cristiano Ronaldo (@uefa.com)

E così, anche l’ultima “favola” ha lasciato Euro 2016. Ieri sera a Lione è andata in scena un’inedita Portogallo-Galles, prima semifinale, quella relativa alla parte meno nobile (ed è un eufemismo) del tabellone, che ha visto i più titolai lusitani prevalere sulla nazionale britannica, ultima superstite di quella lunga serie di sorprese (Albania, Irlanda del Nord, Ungheria, Islanda) che hanno fatto più o meno la storia di questo Europeo, la cui conclusione è in programma domenica.

La sfida tra gli in-vincenti (perché fino a ieri mai avevano vinto entro i 90 minuti) portoghesi e i rimaneggiati (hanno pesato le squalifiche di Davies e Ramsey) gallesi ha rispettato le attese visto che, come da tradizione nelle ultime uscite dell’undici di Fernando Santos, lo spettacolo ha latitato nonostante la parata di stelle in campo allo Stade des Lumieres. Dopo un primo tempo emozionante come un monologo marzulliano (portieri inoperosi o quasi), la ripresa ha visto salire in cattedra Cristiano Ronaldo, che dopo aver sofferto per quasi un’ora di gioco tra le strette maglie dei giganti in black ha indovinato la zuccata vincente su calcio d’angolo, unico modo per sbloccare una partita a dir poco contratta. Due minuti dopo CR7 ha lasciato partire un tiro destinato fuori, ma che ha trovato la deviazione decisiva di Nani: game, set e match per i lusitani, con Ronaldo che vince il derby madrileno con Bale, autore di un Europeo di gran lunga superiore a quello del collega ma che ieri non è andato oltre un gran tiro parato da Rui Patricio. Galles (capace di riportare la Gran Bretagna in una semifinale dei principali tornei internazionali dopo vent’anni) fuori tra gli applausi dei suoi tifosi e Portogallo che vince il biglietto per Saint-Denis. Una squadra, quella ieri in campo in un discutibile verde-piastrella di bagno, che magari non sfrutterà al meglio le doti tecniche dei suoi fantasisti, ma che ha trovato un’invidiabile compattezza difensiva. Sa sempre, si sa, ingrediente principale di ogni tentativo di vittoria.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già redattore de Il Giornale di Puglia, Tagpress e, dal 2013, di SalentoSport.net.

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