EURO 2016 – Day #24: Islanda, grazie di tutto. La Francia si regala la Germania, e Hodgson lo sapeva

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Foto: Festeggiamenti francesi (@uefa.com)

Il day-after la cocente debacle ai rigori della nostra Nazionale con la Germania è stato un andirivieni di emozioni, tra l’orgoglio di aver lottato fino all’ultimo rigore e la tristezza per non aver superato il muro-Neuer (mancando un’impresa apparsa vicinissima), e di dibattiti tra difensori e colpevolisti del ballerino Zaza e del mimo Pellè. Alla fine la sostanza non è certo cambiata: la lotteria (e stavolta non è solo una metafora) dei tiri dal dischetto ha premiato The Ravanator, al secolo Joachim Low, ponendo la parola fine sulla splendida cavalcata degli azzurri di Conte, decollati alla volta di Montpellier con l’epiteto di “Nazionale più scarsa di sempre” e che, pur non tornando trasformati in 23 Pelè, hanno dimostrato che con l’azzurro indosso anche qualche difettuccio tecnico può essere azzerato, se affrontato con lo spirito giusto.

Già nella serata di ieri, però, non c’era più spazio per sentimentalismi vari, per la nostalgia di quella voglia di scrivere la storia o per la malinconia di quello che, invece, non è stato. Ieri sera era tempo di tifare per altri azzurri, per quella che è diventata la “seconda squadra” un po’ di tutti, non solo in Italia. Dopo aver fatto fuori l’Inghilterra, l’Islanda dello stratega Lagerback era chiamata all’impresa delle imprese, ovvero eliminare da Euro 2016 gli ospitanti in blu, quella Francia non insuperabile ma piena zeppa di talenti. Purtroppo per i simpatici isolani, i ragazzi di Deschamps hanno fatto ieri una scoperta degna del miglior protagonista di un romanzo d’avventura del transalpino Jules Verne, ovvero che non c’è nessuna regola che vieta di segnare nei primi tempi. Detto-fatto, le squadre sono andate a bere un tè caldo con il punteggio di 4-0. Giroud, Pogba, Payet e Griezmann sono davvero troppo per gli orgogliosi islandesi, che tra uno “hu” e l’altro hanno trovato il tempo di accorciare con Sightorsson e, dopo la manita firmata ancora Giroud, con Bjarnason. 5-2 finale e tanti applausi per i ragazzi cresciuti a suon di lava e Bjork, mentre i galletti si regalano il secondo Germania-Francia più atteso dai tempi delle sfide in Alsazia e Lorena. In tutto ciò, c’è un perdente di lusso che gongola. Si tratta di Roy Hodgson, ex ct inglese, che a fine gara ha esclamato: “Uscire con l’Islanda è stato un colpaccio, perché abbiamo potuto evitare gli straripanti francesi”. Genio.

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