TARANTO – Pomeriggio con brivido. Gatto e Molinari griffano il pareggio

Tre indizi fanno una prova: il Taranto è finalmente diventato grande. C'è la firma dei soliti Gatto e Molinari sul pari di Sant' Antonio Abate. Un punto che vale tanto oro quanto pesa quello conquistato con le unghie in terra campana, al termine di una gara vissuta tutta in salita, contro una diretta concorrente per un posto in zona salvezza. L'avvio è da horror show per i rossoblù costretti dopo appena trenta minuti a rincorrere i padroni di casa che con uno due micidiale sembrano aver già messo in ghiaccio la vittoria. Il Taranto assomiglia ad una copia quasi autentica di quello ammirato a più riprese quest'anno in trasferta (vedi nell'ordine Bisceglie, Potenza, Francavilla sul Sinni) e invece l'inversione di tendenza arriva nella ripresa. Merito di Giacomo Pettinicchio che indovina i cambi e ridisegna un Taranto che fino al gol di Gatto aveva perso la partita nella zona nevralgica del campo, dove gli uomini di Carannante, ordinati e diligenti, erano riusciti ad imbrigliare Vicedomini e soci, asfissiando sistematicamente le poche idee partorite dal centrocampo jonico.

PRIMO TEMPO Il ritardo con il quale i supporters pugliesi pervengono presso l'impianto sportivo della ridente cittadina campana, permette comunque loro di poter assistere alla prima emozione della contesa. Per loro sfortuna però, il primo acuto casalingo coincide con la rete del vantaggio giallorosso firmato Morella. Il centrocampista, addomestica sulla trequarti un pallone vagante e lascia partire un destro velleitario che però inganna Maraglino, che buca la presa e può solo osservare la sfera terminare in fondo al sacco.

Lo svantaggio sprona il Taranto che va vicino al pari prima con Gatto e poi con una botta da fuori di Carlo Vicedomini. Sul piano del gioco i rossoblù, in questa fase della gara, si lasciano preferire e gli spunti migliori nascono proprio dal giovane attaccante classe '94. Al 23' è il turno di Molinari che sul angolo del metronomo leccese, conclude alto di testa.

Alla mezz'ora però il S. Antonio raddoppia. Bello lo spunto del pimpante Tedesco, che si libera in bello stile delle marcature di Catalano e Papa, per poi esplodere una botta che si insacca alle spalle di Maraglino, non esente da colpe anche in questa occasione. La gara appare ormai pesantemente compromessa e Pettinicchio corre ai ripari: fuori Papa, dentro Gnoni.

Il cambio sin da subito, conferisce maggior spessore in mediana, costringendo i padroni di casa ad arretrare il baricentro. Il punteggio comunque resterà invariato, mandando in archivio un primo tempo da dimenticare.

SECONDO TEMPO La ripresa invece si apre con il Taranto sugli scudi. Al primo affondo Prosperi e soci passano. Calcio franco di Vicedomini che trova impreparato Apuzzo, sulla cui respinta Gatto è lesto ad anticipare tutti, dimezzando lo svantaggio. La gara da questo momento in poi cambia, le squadre si allungano e la pressione dei giallorossi man mano va allentandosi.
Ci prova il Taranto, questa volta con Mignogna, al decimo, ma la sua conclusione sfila di poco al lato. Ancora ospiti pericolosi verso il quarto d'ora con Prete e poi ancora con due conclusioni dalla distanza con Gnoni e Catalano, sulle quali Apuzzo risponde presente.

La pressione col passare dei minuti inizia a farsi insistente e solo una serie di interventi del numero uno campano negherà la gioia del gol agli avanti tarantini. Alla mezz'ora bordata di Vicedomini, controllata in due tempo dallo stesso Apuzzo. Il gol però è nell'aria ed arriva all'ultimo respiro.
Il suggerimento è ancora una volta di Vicedomini, il cui calcio di punizione pesca nel cuore dell'area Prosperi che anticipa Apuzzo, non impeccabile in questa circostanza, e indirizza verso Molinari, il puntero argentino da due passi completa la rimonta, consentendo al Taranto di ricacciare i campani nella palude e di allungare la scia positiva.

SANT’ANTONIO ABATE-TARANTO 2-2
Reti: pt 10' Morella (SA), 30' Tedesco (SA); st 5' Gatto (TA), 49' Molinari (TA)
SANT’ANTONIO ABATE (4-4-2): Apuzzo; Esposito, D’Aniello, Lagnena, Giordano; Cirillo, Morella, Pontillo, Zambardino (12' st Amendola); Tedesco (45' st Scarparo), Sperandeo. A disp.: Giuffredi, Siciliano, Perrella, Romano, Maggino. All.: Raffaele Mancuso.
TARANTO (4-4-2): Maraglino; Papa (38' pt Gnoni), Terrenzio, Prosperi, Prete (24' st Brancato); Mignogna, Catalano, Vicedomini, Stigliano; Molinari, Gatto (25' st El Ouazni). A disp.: Costantino, Cordua, Grieco, Faccini. All.: Giacomo Pettinicchio.
Arbitro: Michele Lombardi di Brescia (Fernando Cantafio di Lamezia Terme – Giuseppe Ditto di Reggio Calabria)
Ammoniti: Esposito (SA); Morella (SA), Giordano (SA)
Espulsi: /
Note: Nel Sant'Antonio Abate in panchina l'allenatore in seconda Raffaele Mancuso, al posto dello squalificato Enzo Carannante; Spettatori circa 350

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