TARANTO – Mignogna accende la luce, il Taranto stende il Pomigliano

Quarantacinque minuti da grande squadra regalano al Taranto la quinta vittoria stagionale al cospetto di un Pomigliano lucido ed ordinato, capace di creare nel secondo tempo corpose apprensioni a Maraglino e soci. Decide Mignogna, autore di un gran gol oltre che di una prestazione di spessore, ma merita menzione particolare la prova sfoderata da tutta la squadra, brava a tenere botta nei momenti di difficoltà, dimostrando d’aver imparato anche a soffrire.

Ritorno alle origini per Pettinicchio, che rispolvera il 3-4-3 e recupera tutti gli infortunati eccezion fatta per Ermanno Cordua, rimasto a riposo.

PRIMO TEMPO Come ormai prassi, le battute iniziali non sorridono al Taranto che dopo una manciata di secondi rischia già di dover rincorrere. Solo una questione di centimetri infatti, negherà la gioia del gol a La Cava il cui bolide dal limite andrà a stamparsi sul montante alla sinistra di Maraglino. La partenza degli ospiti è veemente e cinque minuti più tardi il solito La Cava approfitta di un buco nella retroguardia rossoblù presentandosi a tu per tu con l’estremo difensore jonico bravo a non abboccare alle finte, rallentando la corsa dell’attaccante granata, che andrà poi a concludere in modo sbilenco sul fondo.

All’undicesimo il Taranto si sveglia e mette la freccia. Azione spettacolare degli jonici: Fumai, sulla trequarti libera con un tocco liftato Mignogna che dopo essere entrato in area mette a sedere Di Costanzo e deposita in rete andando a festeggiare il terzo gol in quattro gare, sotto la gradinata.
La segnatura galvanizza il Taranto ed in particolare l’autore del gol, che stavolta decide d’indossare i panni dell’assist man, scodellando nel cuore dell’area un pallone morbido sul quale si avventa con poca fortuna Molinari che da due passi spara alto. Il centravanti argentino, all’esordio in rossoblù avrà qualche minuto più tardi l’occasione per rifarsi, questa volta però complice la cattiva sorte, l’urlo gli si strozzerà in gola: esemplare giocata di Vicedomini che ubriaca il proprio marcatore e pennella sulla testa di Molinari che da due passi, di testa centra la traversa.

SECONDO TEMPO I secondi quarantacinque minuti si aprono con un brivido: Vicedomini, autore di una partita superlativa, appoggia dietro con troppa leggerezza senza accorgersi dell’accorrente Izzo che dopo una breve cavalcata si presenta davanti a Maraglino graziandolo e sparando fuori.

Il Taranto stenta a rientrare in partita e si difende come può dalle scorribande dei veloci avanti campani. All’undicesimo ci prova De Rosa dalla distanza, con il pallone che andrà a terminare la propria corsa sul fondo, mentre al 23’ sarà ancora Izzo a sprecare l’impossibile, calciando alto un pallone carambolatogli sui piedi dopo un rimpallo in area piccola.
L’unico sussulto tarantino porta la firma di Mignogna, che su calcio piazzato prova a pescare il jolly senza però riuscirci.

L’intermezzo del Taranto non scalfisce i piani granata che poco dopo la mezz’ora ci proveranno ancora con La Gatta: coraggioso il suo tentativo dalla distanza, nessun problema però per Angelo Maraglino.

Gli ultimi cinque minuti sono ancora di marca ospite, se si esclude un prodigio balistico estratto dal cilindro di Fumai, che dopo aver saltato due avversari lascia partire dal limite un bolide che scheggia la traversa.
L’ultima emozione la regala Loreto che dopo una caparbia azione personale sull’out di destra, non centrerà la porta facendo cadere anche le residue speranze di raggiungere il pareggio.

*** IL TABELLINO ***

TARANTO-POMIGLIANO 1-0
Reti: Mignogna 11’ pt

TARANTO (3-4-3): Maraglino; Brancato, Terrenzio, Prosperi; Papa (Rosato 37’ st), Gnoni, Vicedomini, Stigliano; Mignogna, Molinari (Catalano 24’st), Fumai (Faccini 44’st). A disp.: Monopoli, Battista, Bongermino, Aiello. All.: Giacomo Pettinicchio.
POMIGLIANO (4-4-2): Di Costanzo, Loreto, Schioppa, Follera, Buonocore (Romano 31’ st); Vitagliano, De Rosa, La Gatta, Ferraro (Vacca 19’ st); La Cava, De Souza (Izzo 1’st). A disp.: Loffredo, Moccia, Volpicelli, Panico. All.: Antonio Foglia Manzillo.
Arbitro: Andrea Moraglia di Verona (Giuseppe Antonacci di Barletta – Antonio Valentini di Bari)
Ammoniti: De Souza (Po), Ferraro (Po), Schioppa (Po), Terrenzio (Ta), Izzo (Ta), Maraglino (Ta), De Rosa (Po)
Espulsi: /
Note: Giornata fredda; campo in pessime condizioni. Osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Francesco Zaccaria, operaio Ilva tragicamente scomparso lo scorso 28 novembre.
Spettatori: Circa mille.

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