SERIE C – La qualità di Lodi, i gol di Silvestri, Bruccini e Murano e tanto Lecce: la top 11 del girone C

Gli elementi che si sono contraddistinti in positivo raccolti nel 4-3-3 proposto da Salentosport. In panchina, manco a dirlo, mister Fabio Liverani

Foto: Marco Mancosu nel big match con il Catania

Con il termine della regular season che ha sancito la promozione diretta, sudata ma meritata, del Lecce in Serie B e la retrocessione tra i dilettanti dell’Akragas, si chiude il principale capitolo stagionale nella terza serie nazionale. Il tempo dei verdetti per undici delle diciannove componenti del girone C non è ancora terminato, alla luce dell’imminente avvio dell’appendice playoff/playout, tuttavia le prime considerazione su ciò che l’emozionante torneo ha messo sul piatto degli appassionati e addetti ai lavori possono essere fatte, a cominciare dall’undici ideale attraverso il quale abbiamo messo in campo alcuni tra coloro che meglio si sono distinti nel corso dell’avvincente annata regolare.

Anche in questa stagione il modulo più utilizzato (sebbene in coabitazione con il 3-5-2) è stato il 4-3-3, impostazione tattica che abbiamo scelto per schierare in campo al meglio la nostra selezione dei migliori. Se l’anno scorso non figurò nella Top solo in quanto giunto a Lecce in gennaio, quest’anno a far da guardiano ai pali non può che esserci Superpippo Perucchini, un autentico lusso per la categoria al quale i salentini devono tantissimo vista la quantità importante e decisiva di interventi salva risultato che hanno portato in dota punti preziosi per la promozione. A proteggere il portiere bergamasco sulla destra un terzino adattato, nato centrale ma che quest’anno, oltre a realizzare ben quattro gol, si è spesso distinto sulla fascia a dare equilibrio alla squadra, ovvero il capitano del Bisceglie Andrea Petta. Al centro, a governare la difesa da leader ed irretire i malcapitati avversari, il guerriero giallorosso Ciccio Cosenza, protagonista di un torneo ai limiti della perfezione in cui ha spesso giganteggiato in maniera fin troppo agevole. Al suo fianco il più giovane ma comunque esperto Tommaso Silvestri del Trapani, autore del considerevole numero di sei marcature che hanno fatto sognare i siciliani e di prestazioni sempre all’altezza. Sulla corsia mancina, una sorpresa: Daniele Donnarumma, terzino napoletano del Monopoli dalle spiccate doti al cross. Un esterno basso che fa della propensione all’offesa la sua arma migliore, conferendo ulteriore completezza alla retroguardia.

Nella mediana a tre, a comandare in mezzo è il mancino educato di Francesco Lodi. Il capitano del Catania è stato il trascinatore degli etnei nel loro momento migliore e colui che più di tutti gli ha tenuti a galla nei momenti di crisi, grazie alla qualità di palleggio unita alle abilità da finalizzatore e alla grinta fondamentale in mezzo al campo. Alla destra del Ciccio rossazzurro ecco Mirko Bruccini, mezzala del Cosenza che coniuga tecnica, efficacia negli inserimenti e nei colpi di testa (ben 6 gol all’attivo) e bravura nell’interdizione, fondamentale per dare equilibrio al centrocampo. Dall’altra parte, a completare il trio la fantasia di Marco Mancosu, decisivo nel Lecce con le sue accelerazioni in stile Kakà e i suoi tiri sotto l’incrocio da distanza siderale (ben 4 gol sul 7 da fuori).

In avanti abbiamo decisamente puntato sull’artiglieria pesante, prediligendo le doti fisico-atletiche e la cattiveria sottoporta alla dedizione al dribbling, influenzati da un torneo che ha evidenziato la grande qualità delle prime e delle seconde punte rispetto a quella dei classici numeri “10” o “7”, sempre più in via d’estinzione. Abbiamo così optato per un tridente atipico, composto da una punta di peso appoggiata da due attaccanti rapidissimi e bravi nell’uno contro uno, ma più seconde punte che esterni. A destra ecco così Matteo Di Piazza, devastante e trascinatore del Lecce quando al top della forma, di certo atleticamente una spanna sopra tutti. Sul numero di gol (comunque dieci) messi a segno dal palermitano hanno pesato squalifiche ed infortuni che ne hanno contenuto un utilizzo quasi sempre efficace. A proposito di efficacia, sovrano dell’area piccola è Andrea Saraniti, premiato rispetto a Curiale per la maggiore partecipazione alla manovra e la capacità di sacrificarsi, oltre che per aver dimostrato continuità in zona gol sia con la maglia della Virtus Francavilla che del Lecce. A sinistra completa l’undici Jacopo Murano, inarrestabile ad inizio campionato e che si è ripreso alla fine, seguendo l’andamento del suo Trapani e in ogni caso risultando uno degli attaccanti più completi della Serie C.

Non serve essere dei massimi esperti di calcio per capire che la scelta di questi “top”, che sottolineiamo è soggettiva e dunque opinabilissima, è stata ardua vista la vasta gamma di calciatori autori di un campionato da elogiare ma che siamo stati costretti a mandare in panchina. A partire dalla porta, in cui Pisseri (Catania) e Tomei (Siracusa) sono stati spesso e volentieri saracinesche insuperabili. In difesa meritano menzione particolare il salentino Lepore e il giovane casertano Lorenzini, mentre in mediana risulta quasi uno scandalo la panchina ad Arrigoni, frutto esclusivamente di una scelta tecnica, così come quella all’eterno Scarpa, con 10 gol alla soglia dei quarant’anni ancora trascinatore nella lotta alla salvezza della Paganese. In attacco, poi, c’era davvero l’imbarazzo: dai sorprendenti Bianchimano (Reggina) e Simeri (Juve Stabia) al capocannoniere Curiale, passando per il bomber monopolitano Genchi.

Nessun dubbio, invece, per la “panchina d’oro” del girone. A guidare la Top 11 di SalentoSport è l’artefice del successo del Lecce, quel Fabio Liverani che, giunto nel primo autunno, ha rasentato la perfezione aggiustando la difesa, dando alla squadra una continuità spaventosa (22 risultati utili di fila e primo ko solo a febbraio con la Juve Stabia) e mantenendo la calma nel mese e mezzo di difficoltà che ha anticipato l’exploit finale valso il ritorno in Serie B dei giallorossi. Alle sue spalle l’eterno Braglia, protagonista della risalita del Cosenza, il giovane Brunello Trocini, autore del miracolo-Rende, e le sorprese Fabio Caserta (Juve Stabia) e Giuseppe Scienza (Monopoli) che diranno la loro anche nei playoff.

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TOP 11 SALENTOSPORT (4-3-3):

Perucchini (Lecce)

Petta (Bisceglie), Cosenza (Lecce), Silvestri (Trapani), Donnarumma (Monopoli)

Bruccini (Cosenza), Lodi (Catania), Mancosu (Lecce)

Di Piazza (Lecce), Saraniti (Virtus Francavilla/Lecce), Murano (Trapani)

In panchina: Tomei (Siracusa), Pisseri (Catania), Angelo (Matera), Lepore (Lecce), Lorenzini (Casertana), Aya (Catania), Porcino (Reggina/Catania), Franco (Rende), Arrigoni (Lecce), Mastalli (Juve Stabia), Scarpa (Paganese), Genchi (Monopoli), Simeri (Juve Stabia), Curiale (Catania), Bianchimano (Reggina)

Allenatore: Liverani (Lecce)

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già redattore de Il Giornale di Puglia, Tagpress e, dal 2013, di SalentoSport.net.

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