OSTUNI – Pulpito: “Siamo stati sfortunati, bisogna fare un monumento alla squadra”

Il direttore sportivo annuncia la sua separazione dal sodalizio gialloblù: "La decisione è maturata dopo aver preso coscienza del fatto che non c’erano neppure i soldi per presentare ricorso contro la squalifica di sei giornate a Burdo"

Il ds del Carovigno, E. Pulpito (ph P. Valente)

Foto: V. Pulpito - ©P. Valente

Domenica prossima prenderanno il via i playoff di Promozione, ma, incredibilmente, ai nastri di partenza non ci sarà l’Ostuni. Ai gialloblù è costato caro il pareggio contro il Carovigno, ma, soprattutto, l’andamento altalenante delle ultime giornate. “Ci siamo complicati la vita contro Grottaglie e Salento Football Leverano – ammette l’ormai ex direttore sportivo dei brindisini, Enzo Pulpito, che poi spiega -. “Siamo stati sfortunati durante il percorso. Avevamo degli under molto bravi, ma l’esperienza dei calciatori più grandi alla fine risulta decisiva. Ci sono mancati i ricambi e alla lunga abbiamo finito per pagare questa situazione”.

Un playoff sfuggito proprio all’ultimo respiro, che però non può cancellare quanto di buono fatto durante la stagione. “Bisogna fare un monumento a tutta la squadra, che ha garantito massimo impegno fino all’ultimo istante. È stata una grande avventura, condotta da calciatori che prima di tutto reputo uomini veri. Tra gli altri mi piace citare particolarmente Camassa, Pastano, Burdo, Ancona, Narracci, Satalino, Fonte e Quartulli. Hanno fatto tutto quello che c’era da fare e non era semplice, all’interno di un contesto reso ancora più complicato da gravi difficoltà economiche e organizzative”.

E sono proprio queste problematiche ad aver spinto il navigato dirigente a rassegnare le proprie dimissioni dalla carica in tempi non sospetti. “Avevo già comunicato, ufficialmente, che mi sarei dimesso al termine della stagione regolare, prima della gara col Manduria. Per cui se ci fossimo qualificati per i playoff io non vi avrei preso parte. La decisione è maturata dopo aver preso coscienza del fatto che non c’erano neppure i soldi per presentare ricorso contro la squalifica di sei giornate a Burdo. Una situazione mortificante, che fa il paio con l’assenza di figure fondamentali quali direttore generale, segretario e medico. Non ci siamo potuti permettere neanche una locandina negli ultimi tre mesi. Tutto nasce da una vertenza presentata da un ex allenatore, Luciano Bruni, che ha determinato il blocco del conto bancario della società. In ogni caso ci tengo a dire che tutti gli impegni con il sottoscritto sono stati onorati”.

E l’estromissione dalla griglia playoff è avvenuta proprio per mano di quella squadra, il Carovigno, che il dirigente tarantino aveva contribuito a salvare nel 2012 e poi l’anno scorso. Una vera beffa, che Pulpito liquida in maniera lapidaria. “Ognuno deve assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Nel calcio non esiste riconoscenza”. E se Ostuni piange, Leverano esulta. “Voglio fare un elogio al sodalizio giallorosso per non aver mai smesso di crederci. Complimenti sinceri alla Salento Football, che ha dimostrato, ancora una volta, di essere una società seria. L’organizzazione societaria ha fatto la differenza”.

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