ARADEO – Continua il regno Politi sulla panchina giallorossa, il tecnico: “Motivazioni altissime”

Il club salentino attende l'ufficialità del ripescaggio in Eccellenza ma intanto ha già rinnovato l'intesa con l'allenatore, che si emoziona: "Sono contentissimo di continuare a far parte di questa famiglia"

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Foto: G. Politi

In attesa dell’ufficialità del ripescaggio, l’Aradeo getta le basi per la prossima stagione. Si ripartirà da Gianluca Politi, il giovane tecnico che tanto bene ha fatto alla sua prima esperienza col club giallorosso, conducendo la squadra alla vittoria dei play offdi Promozione. Attraverso un’idea di gioco ben precisa, attraverso il bel gioco.

“Sono contentissimo di continuare a far parte della famiglia Aradeo – commenta in esclusiva per SalentoSport Politi -. “Le motivazioni sono altissime, data la caratura della categoria che andremo ad affrontare. Siamo consapevoli che sarà un campionato duro, irto di difficoltà”. L’Eccellenza è ben altra cosa rispetto alla Promozione. Il divario è molto ampio. Per questa ragione la società è già al lavoro per costruire un organico che possa ben figurare anche nella massima serie regionale. Sui movimenti in entrata e in uscita vige, tuttavia, ancora il massimo riserbo.

L’unica certezza è il rapporto viscerale che lega Gianluca Politi a questi colori. “È stata una stagione stupenda, non solo per il risultato sportivo, ma per tutto quello che si è venuto a creare a livello umano tra squadra, società e allenatore – sottolinea il tecnico classe 1982 -. “Subito dopo la finale playoff, i ragazzi si sono congedati esprimendo tutto il proprio rammarico per la fine di un’avventura. Un comportamento inusuale, perché di solito non si vede l’ora di staccare la spina, specialmente quando si è sotto pressione. Tutto ciò da la misura di quanto grande fosse il piacere di stare insieme. Certo, i risultati hanno contribuito a rafforzare i rapporti. Ma quello che ho visto in campo, nella finale col Tricase, è stata la conferma di quanto avessimo lavorato bene durante tutto l’anno e di quanto forte fosse l’unità d’intenti venutasi a creare. Il gruppo ha fatto la differenza”.

Dalla famiglia Aradeo alla sua famiglia. “Dedico le mie fortune calcistiche ai miei figli, che sono la mia vera forza”.

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