LEGA PRO – Girone C, ecco la Top 11 di SalentoSport. Esperienza, qualità e gol a grappoli

Il Foggia, come preventivabile, la fa da padrone con quattro elementi. Due i leccesi tra i migliori

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Foto: Antonio Calabro (©G. Di Campi)

Come ogni anno, anche nella stagione appena conclusa il girone meridionale della Lega Pro ha dato spettacolo ed entusiasmato in campo e sugli spalti, palesandosi come uno dei tornei più avvincenti e divertenti tra quelli professionistici italiani. Nelle trentotto giornate disputate sono stati innumerevoli i valori emersi nella lotta che ha premiato il Foggia in primis, assieme a tutte quelle squadre che hanno raggiunto i rispettivi obiettivi o, come Virtus Francavilla e Siracusa su tutte, sono andate ben oltre le aspettative. Noi di SalentoSport abbiamo raccolto in un undici ideale quelli che sono stati i migliori elementi a spiccare sugli altri, dal portiere all’allenatore.

Il modulo scelto è il 4-3-3, che è anche l’impostazione tattica più utilizzato dalle compagini del girone C nel corso della stagione. Tra i pali si fa spazio il catanese Matteo Pisseri, 25 anni, all’ennesima stagione sugli scudi in terza serie e capace di salvare innumerevoli volte il risultato della propria squadra, apparsa più volte in difficoltà durante l’anno. Sulle corsie esterne due scelte di grande esperienza: sulla destra il 33enne del Fondi Gianluca Galasso, passato in Serie A con le maglie di Roma e Bari, e sulla sinistra il  29enne Matteo Rubin del Foggia, un vero lusso per la categoria, nella quale ha giganteggiato dopo 9 stagioni tra A e B. A guidare la retroguardia un perfetto mix tra strapotere fisico qualità palla al piede con da una parte il leccese Francesco Cosenza, insuperabile sulle palle alte, e dall’altra il foggiano Tommaso Coletti, dotato di un siluro potente e preciso da centrocampista puro quale era.

In mezzo al campo a dirigere l’orchestra ecco il rumeno Marian Galdean, regista basso della Virtus Francavilla capace di impostare ma anche di proteggere la difesa. Alla sua destra spazio a Cristian Agnelli, una sicurezza per il Foggia, che finalmente dopo 13 anni farà ritorno in una categoria più consona alle sue qualità da centrocampista moderno e completo. Sul centro-sinistra abbiamo scelto il serbo di Francia del Messina Manuel Milinkovic. Classico numero 10 ma perfettamente in grado di giocare da mezzala, alla spensieratezza tipica della sua età è affidata la fantasia in una Top 11 all’insegna dell’esperienza, come è stato in grado di fare, e bene, sulla sponda siciliana dello Stretto, trascinando i peloritani alla salvezza.

Per quanto riguarda il tridente offensivo le scelte erano tantissime, ma al tempo stesso quasi obbligate. Tra i tanti attaccanti di qualità presenti nel girone C abbiamo scelto Fabio Mazzeo (Foggia), Salvatore Caturano (Lecce) e Maikol Negro (Matera), non solo perché sono i tre bomber issatisi sul podio dei marcatori del girone, ma soprattutto per le immense capacità dimostrate nella stagione. Il rossonero ha dimostrato di essere il top player e il miglior giocatore del campionato, e probabilmente dell’intera Lega Pro, grazie a una classe sopraffina coniugata al killer istinct del goleador d’area di rigore che lo ha portato a realizzare ben 21 marcature. Il giallorosso è il perfetto attaccante centrale-uomo squadra, che fa del sacrificio per i compagni, ancor prima che del gol, la sua arma migliore. Infine il salentino del Matera, inarrestabile nell’uno contro uno e nei contropiede, può garantire ulteriore imprevedibilità a un reparto avanzato ai limiti della perfezione.

Sono tanti gli ottimi calciatori rimasti, per forza di cose, fuori dalla formazione ideale, alcuni in panchina alcuni addirittura “non convocati”. Tra quelli che farebbero da vice ai migliori sopra citati, ricordiamo soprattutto il portiere cosentino Perina (che ha battuto in volata un Perucchini ottimo, ma protagonista ovviamente solo da febbraio in poi), il difensore Idda (Virtus Francavilla), i centrocampisti Vacca (Foggia) e Mancosu (Lecce) e gli attaccanti Nzola (Virtus Francavilla) e Reginaldo (Paganese).

Per guidare la super-formazione che viene fuori dalla nostra Top 11 abbiamo optato per mister Antonio Calabro. Il tecnico leccese ha fatto un’impresa con la sua Virtus Francavilla, portata a uno storico e clamoroso quinto posto con una rosa composta per lo più da elementi con cui aveva avviato la scalata dall’Eccellenza pugliese. Figuriamoci, dunque, cosa potrebbe fare con una rosa come quella qui assemblata. E’ Calabro, dunque, il miglior tecnico da noi scelto, una decisione non facile vista la concorrenza di Giovanni Stroppa (Foggia), straordinario nel resistere alle difficoltà ed emergere sul più bello. Completa il podio il siracusano Andrea Sottil, di poco davanti rispetto a Gianluca Grassadonia (Paganese) e a Karel Zeman (Reggina), tutti capaci di imprese con rose non particolarmente di spicco.

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TOP 11 SALENTOSPORT (4-3-3)

Pisseri (Catania)

Galasso (Fondi), Cosenza (Lecce), Coletti (Foggia), Rubin (Foggia)

Agnelli (Foggia), Galdean (Virtus Francavilla), Milinkovic (Messina)

Mazzeo (Foggia), Caturano (Lecce), Negro (Matera)

In panchina: Perina (Cosenza), Idda (Virtus Francavilla), Turati (Siracusa), Ingrosso (Matera), Ramos (Casertana), Mungo (Cosenza), Vacca (Foggia), Mancosu (Lecce), Mastalli (Juve Stabia), Statella (Cosenza), Nzola (Virtus Francavilla), Reginaldo (Paganese), Ripa (Juve Stabia).

Allenatore: Calabro (Virtus Francavilla)

Alessio AMATO

Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all’albo dei pubblicisti dal 2016, già redattore de Il Giornale di Puglia, Tagpress e, dal 2013, di SalentoSport.net.

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