FASANO – Anglani: “Il torneo si deciderà all’ultima giornata. Per vincere ad Aradeo serve umiltà…”

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Foto: A. Anglani

È l’uomo che domenica scorsa ha deciso con una doppietta il big match tra Fasano e Omnia Bitonto. L’uomo che non ti aspetti, perché lui di mestiere fa il difensore. Antonio Anglani è un’istituzione di queste categorie, uno che sa come si vincono i campionati. Un’assoluta garanzia, un calciatore di primissimo livello. Esperienza e temperamento al servizio del Fasano. Un gol di testa e uno di destro all’angolino dopo essersi avventato su una palla che vagava in area, quasi da attaccante consumato.

Due gol per regalare tre punti pesanti ai suoi. Due gol per certificare la resa definitiva dell’Omnia? “Ritengo di no – ribatte il difensore classe 1982 -. “Contro di noi ho visto una squadra viva. È stata una partita difficile, molto combattuta, senza tempi morti. Per il potenziale tecnico che hanno credo che otto punti siano recuperabili, i giochi non sono ancora chiusi. La classifica è corta, tutte possono giocarsela, anche se penso che tra 5-6 turni la situazione sarà pressoché delineata. Di una cosa, però, sono certo: il campionato si deciderà all’ultima giornata”.

Non solo il campionato nel mirino del Fasano. I biancazzurri sono anche in finale di Coppa Italia. Vuole fare il bis Antonio Anglani, lui che l’ha già vinta con il Monopoli nella stagione 2010/11. Si aspetta solo di conoscere data e luogo della super sfida con la Vigor Trani. Si sentono favoriti i brindisini? “Assolutamente no. Abbiamo tanto rispetto dei nostri avversari e non li sottovalutiamo. Ma vogliamo vincere anche la coppa, per noi è un obiettivo primario al pari del campionato. Sappiamo che sarà difficile su tutti e due i fronti. Un torneo così equilibrato e combattuto non mi era mai capitato in carriera. Le squadre sono costruite tutte bene e a dicembre si sono rinforzate. Prendiamo il Barletta, per esempio: nel mercato di riparazione ha preso 6-7 giocatori di grande livello, ma nessuno ne parla”.

Si parla, e tanto invece, della campagna di rafforzamento mostruosa operata dalla società brindisina, che ha reso ancora più competitiva una rosa già fortissima. Eppure il Fasano ancora non ha trovato la giusta continuità. “In parte è vero, ma ciononostante siamo là, a due lunghezze dal primo posto. Per la verità ci manca qualche punto, per esempio nelle partite in casa con Otranto e Molfetta. Fino a ora è una stagione molto positiva”. È una squadra votata all’attacco il Fasano, lo dicono anche i numeri: con trentuno centri all’attivo la formazione di mister Laterza è quella che ha segnato di più.

Il Bitonto capolista, invece, ha una difesa di ferro, con solo tredici reti subite. Ma i campionati, quindi, si vincono grazie agli attacchi o alle difese? “Io credo che dietro ai risultati ci sia sempre un lavoro di squadra. Chi riesce a difendersi bene, grazie a una fase difensiva che funziona alla perfezione, parte sempre con un vantaggio”. E a proposito di numeri, domenica prossima il Fasano affronterà la seconda peggior difesa del campionato, l’Aradeo. All’andata finì 7-0 per i brindisini. Un’onta che i giallorossi vorranno cancellare. “L’Aradeo è una squadra in ripresa. Hanno preso giocatori importanti e un nuovo allenatore che, almeno per il momento, ha invertito la rotta. Giocheremo su un campo piccolo e in terra. Probabilmente dovremo cambiare qualcosa a livello di gioco. Sicuramente ci vorrà tanta umiltà”.

Ad Aradeo non ci saranno Di Rito e Ganci, usciti piuttosto malconci dalla sfida con l’Omnia. La buona notizia arriva da Morga: da dieci giorni ha ripreso ad allenarsi, anche se a parte, e dalla prossima settimana dovrebbe riaggregarsi alla truppa.

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