OPERAZIONE NOSTALGIA – Il tempo passa ma la classe resta: 3-3 a Nardò, spettacolo e applausi per tutti

Spettacolo e divertimento a Nardò per il terzo raduno organizzato dalla creatura di Andrea Bini e Luca Valentino. Finisce tre a tre, Sicignano para due rigori e viene battezzato "Uomo del Fantacalcio"

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E’ stato un tripudio di colori, di ricordi, di voglia di stare insieme, di assaporare il vero calcio, quello che oggi non c’è più. Ed è stato un trionfo il terzo raduno organizzato dalla pagina Facebook “Serie A – Operazione Nostalgia” sul prato del Giovanni Paolo II di Nardò. E’ stato il trionfo della nostalgia, intesa – come bene ha spiegato Carlo Nesti, uno degli storici cronisti Rai e collaboratore della pagina – “non come un ricordo vissuto con amarezza, per via del tempo passato, ma con positività e con il sorriso sulle labbra”.

Tantissimi i calciatori che hanno lasciato il segno – chi più, chi meno – nel calcio degli anni Novanta e Duemila. A Nardò, con il sindaco della cittadina neretina, Pippi Mellone, e il consigliere delegato allo Sport, Antonio Tondo, a fare da padroni di casa, si sono presentati: Generoso Rossi, Sebastiano Siviglia, Alberto Savino, Luca Altomare, Francesco Moriero, Simone Perrotta (appena è stato pronunciato il suo nome, è partito in automatico il “Popopopopopopo” che ha fatto da colonna sonora al Mondiale 2006 vinto in Germania dagli Azzurri), Ciccio Cozza, Babù, Mimmo Francioso, Bruno Cirillo (a cui sono stati dedicati cori anti-Materazzi), Nicola Legrottaglie, Gigi Garzya, Guillermo Giacomazzi, Pierluigi Orlandini, Ernesto Chevanton (il protagonista del pomeriggio con “Din don” a raffica in sui onore), Marco Delvecchio, Vincenzo Sicignano (soprannominato “Uomo del fantacalcio”, avendo parato due rigori), Marco Cassetti, Aldair, Danilo  Coppola, Alessandro Conticchio (“Sindaco” osannatissimo), Angelo Paradiso, Francisco Govinho Lima, Mirko Vucinic, Lamberto Zauli, Stefan Schwoch, Massimo Paganin, Gianluca Colonnello, Gianluca Petrachi, William Barbosa Da Silva e, come allenatori, Alberto Cavasin (applauditissimo, come sempre nel Salento) e Dodo Giorgetti.

Le due squadre, bianche e blu, sono state ribattezzate a tema: “Real Ma che ne sanno”, i blu, “Dinamo Nostalgia” i bianchi. E’ finita in parità con un pirotecnico 3-3, con due rigori parati, come detto, “dall’uomo che ipnotizzò Francesco Totti”, alias Vincenzo Sicignano, e con delle azioni di buonissima fattura, a testimonianza che, sì, il tempo passa per tutti, ma la classe rimane classe, come hanno dimostrato i vari Moriero, Orlandini, Delvecchio, Chevanton, Perrotta, Vucinic in particolare.

Bianchi in vantaggio all’undicesimo con un gol sottomisura di Vucinic, dopo una corta respinta di Rossi su spettacolare rovesciata di Schwoch (che poi ha abbandonato il campo per infortunio, giocava con un crociato rotto, ndr). Al 26′ pareggiano i blu con uno spunto di Delvecchio, su prezioso assist di Moriero ma una sfortunata autorete di Aldair su cross di Babù, riporta avanti i bianchi. Petrachi è attivissimo ma lo è altrettanto Rossi che si supera due volte, così come su Orlandini. Giunge il primo “Din don” della serata: Cheva manda in estasi il Giovanni Paolo II segnando la rete del 2-2. Ma, si è detto, la classe non è acqua: Vucinic lo sa bene e con un delizioso pallonetto porta avanti i bianchi per 3-2. Sicignano respinge due rigori dei blu, prima a Francioso, poi a Chevanton. Ma Cheva se la lega al dito e dopo qualche secondo dall’errore dal dischetto inventa un tiro a giro da favola e fissa il risultato sul 3-3 finale.

A fine gara, foto di rito e premiazione della maglia più nostalgica (ha vinto un ragazzo che indossava la numero 10 di Beto del Napoli). Ciliegina sulla torta le divertentissime imitazioni di Donatello Di Michele e Gianfranco Butinar.

Lodevole il fine solidale della manifestazione: parte dell’incasso è stato devoluto a quattro associazioni del posto che si occupano di volontariato. Avocad, Non Voglio mica la Luna, Ant Lecce e Aipd  (associazione italiana persone down). E da Nardò è tutto. Linea allo studio centrale ad Alfredo Provenzali.

Marco MONTAGNA
Giornalista pubblicista dal 2012, fondatore e direttore responsabile di SalentoSport, collaboratore di Tuttomercatoweb dal 2009, corrispondente per Piazzasalento dai Comuni di Melissano, Racale e Alliste dal 2011, collaboratore per la redazione sportiva del Nuovo Quotidiano di Puglia dal 2015.

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