CRONACA – Estorsione aggravata da metodo mafioso, Miccoli condannato a 3 anni e 6 mesi

La Procura di Palermo aveva inizialmente avanzato una richiesta di quattro anni

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Foto: F. Miccoli (©M. Caputo)

Brutte notizie per Fabrizio Miccoli. L’ex attaccante del Lecce è stato condannato a 3 anni e 6 mesi per estorsione aggravata da stampo mafioso. A giudizio della Procura di Palermo, tra il 2010 e il 2011 (periodo nel quale indossava la maglia rosanero del Palermo), Miccoli avrebbe incaricato il suo amico Mauro Lauricella – figlio del presunto boss mafioso Antonino, detto “U Scintilluni” – per attuare una richiesta estorsiva nei confronti dell’imprenditore Andrea Graffagnini. Miccoli si rivolse a Cosa Nostra per fare in modo che venisse saldato un debito di circa 20 mila euro ad un suo amico, per una vicenda legata alla gestione della discoteca “Paparazzi” di Isola delle Femmine.

La richiesta avanzata dalla Procura era di 4 anni, la sentenza prevede un piccolo sconto ma è ugualmente pesante: una condanna di 3 anni e 6 mesi per estorsione aggravata.

Redazione SS
Nata nell'agosto 2010; vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone; eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento" organizzato dalla redazione della testata on-line giovanissimidelsalento.com; presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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